Qualche anno fa parlare
del movimento centrale sarebbe stata cosa molto più complicata.
I sistema a cartuccia che vengono utilizzati quasi universalmente
oggi hanno facilitato molto le cose.
Il movimento centrale è l'asse che permette la rotazione
delle pedivelle e si trova all'interno della scatola del movimento
centrale, autentico punto nevralgico del telaio.
Il sistema di innesta nel telaio e si blocca tramite due calotte
a vite. Attenzione: queste possono avere passo italiano oppure
inglese. Dal punto di vista meccanico non c'è nessuna
differenza, solo bisogna avere le idee ben chiare al momento
dell'acquisto di un nuovo componente.
Nei sistemi attuali il movimento centrale è rappresentato
da una cartuccia sigillata bloccata tra le due calotte. Il vantaggio
di questo sistema è notevole: il montaggio è molto
facile e alla portata di tutti (con le opportune chiavi) e la
manutenzione è ridotta a zero. Per contro, quando il
meccanismo interno si sarà rovinato, si dovrà
sostituire tutto, ma la durata solitamente è più
che sufficiente.
Diverse le cose per i movimenti di tipo tradizionale. Una volta
aperte le calotte si accede direttamente all'interno del meccanismo
e si possono fare le eventuali sostituzioni delle parti usurate.
Il movimento tradizionale è costituito da un asse in
acciaio temperato o in titanio, da due serie di pallini trattenute
in gabbiette e dalle calotte. In più è presente
anche una cuffia in plastica con funzioni di protezione dalle
infiltrazioni. Diciamo subito che non si tratta di una protezione
assoluta poiché l'umidità penetra ugualmente,
tuttavia risulta utile per un bel po'.
|

E' molto più complesso
il movimento di tipo tradzionale (in alto), quello a cartuccia
(sotto) non ha bisogno di regolazioni e manutenzione:
si monta e via.
|
| |
Movimenti speciali
Le soluzioni moderne hanno permesso di aumentare la rigidità del sistema movimento centrale.
È nato così il
Si di Cannondale poi seguito dal gruppo Dura Ace di Shimano presentato
per il 2004 (sebbene di realizzazioni differenti) come i gruppi
per mountain bike ancora di Shimano (l'Xtr dal 2003 e l'Xt dal
2004). Pian piano sono arrivati in questo settore tutti gli altri produttori, da
Fsa che ha unito al perno passante la scelta di pedivelle in
fibra di carbonio (sitema Mega Exo), ad altri nomi molto importanti. La stessa Campagnolo ha poi introdotto il sistema Ultra Torque che prevede, anziché un unico perno passante, due semi perni che si uniscono al centro del movimento centrale tramite un giunto horst.
Con queste soluzioni il movimento, in sostanza, si trova esternamente rispetto alla
scatola del telaio. È posizionato direttamente sulle
pedivelle. in questo modo si riesce ad aumentare notevolmente
la rigidità dell'insieme poiché le basi di appoggio
sono più larghe rispetto a quanto non si possa ottenere
con un sistema tradizionale.
Un approfondimento (con consigli per il montaggio) si trova
qui: clicca

Questo sopra è
lo schema di un movimento centrale a perno passante. I cuscinetti
sono all'esterno della scatola del movimento centrale dando
maggiore rigidità al movimento centrale.
L'ultimo arrivato: il BB30
Lo standard BB30 è stato proposto per la prima volta da Cannondale che lo ha reso "aperto", cioè utilizzabile liberamente da altri costruttori senza dover pagare royalty ad alcuno.
Il BB30 prevede un perno maggiorato per il movimento centrale: 30 millimetri di diametro, l'aumento del momento torcente significa guadagnare in rigidità senza mettere le calotte e i cuscinetti esterni alla scatola del movimento centrale del telaio.
Per il montaggio, però, è necessario che il telaio sia predisposto con una scatola maggiorata in grado di accogliere i cuscinetti che si infilano a pressione. L'eliminazione delle calotte permette anche di ridurre il peso e, in definitiva, gli spazi di lavoro sono più ampi poiché viene ridotto il cosiddetto Fattore U.
Il BB30, quindi, non può essere montato su telai che non siano espressamente predisposti.
Un telaio costruito per il BB30, però, può essere adattato, con dei riduttori, al montaggi di movimenti dalle misure tradizionali. Questi riduttori possono essere forniti dai costruttori stessi del telaio, oppure dai costruttori di guarniture e movimenti centrali che non vogliono dare ai propri clienti tutte le possibilità di scelta.

Dallo schema qui sopra si notano le parti che compongono i sistemi BB30. Il montaggio avviene a pressione nella scatola del movimento centrale del telaio.