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Completamente nuove
e ridisegnate le pedivelle che Shimano ha previsto per
il 2004. la casa giapponese le ha rielaborate concettualmente
allineandole a quelle già viste nel 2003 per l'Xtr,
il gruppo di punta della mountain bike.
L'evoluzione del concetto Hollowtech (si tratta, in sostanza
di un profilo cavo, vuoto all'interno, di dimensioni maggiori
e quindi in grado di offrire un momento torcente maggiore)
ha aumentato le dimensioni esterne delle pedivelle ma
soprattutto le ha integrate al movimento centrale.
Nel nuovo sistema i cuscinetti sono esterni al telaio
della bici (che non necesita di alcuna modifica); la maggiore
distanza contribuisce ad aumentare la rigidità
del sistema.
Quanto presentato dalla casa giapponese può, concettualmente,
considerarsi analogo al Sistema Integrato (SI) fatto vedere
dall'americana Cannondale con il telaio Caad7.
E il carbonio?
Dopo domande insistenti circa il mancato utilizzo della
fibra di carbonio nelle pedivelle la Shimano ha replicato
con un test comparativo. Pur non rivelando i nomi dei
prodotti paragonati alle nuove pedivelle Shimano, ha dimostrato
come la soluzione in alluminio sia quella che permette
i risultati migliori in termini di resistenza alla torsione.
Assegnando un valore percentuale del cento per cento alle
pedivelle Dura Ace la concorrenza non ha potuto far meglio
di almeno quindici punti percentuali (circa) in meno.
A sfavore del sistema orientale è però il
peso. I tecnici Shimano tuttavia hanno dichiarato che
il guadagno in rigidità compensa con gli interessi
l'aggravio ponderale.
Shimano, dunque, resta fedele alla componentistica in
lega.
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