Se
consderiamo l'aggancio dei raggi sul cerchio e sul mozzo ci accorgeremo
che questi disegneranno una figura solida simile ad un cono.
L'altezza di questo cono ci darà la campanatura della ruota.
Da questo è abbastanza logico desumere che una ruota ben
fatta avrà una campanatura simmetrica tra i due lati e
tanto più i coni contrapposti saranno alti tanto megli
la ruota risponderà alle sollecitazioni laterali. Se questo
discorso è pittosto ovvio per la ruota anteriore le cose
si vanno a complicare e non poco nella ruota posteriore. Qui la
campanatura della ruota è influenzata dall'asimmetria del
mozzo che sul lato della trasmissione deve accogliere la ruota
libera e il pacco pignoni.
Se prendete una ruota posteriore e la guardate perpendicolarmente
al mozzo vi renderete conto di quanto questa asimmetria sia evidente.
L'asimmetria si ripercuote direttamente sulla forza esercitata
dai raggi. Quelli del lato ruota libera vengono tirati maggiormente
per avere il cerchio comunque centrale alla bicicletta con conseguenze
sulla loro usura.
Tuttavia se un tempo era accettata come inevitabile, oggi l'asimmetria
della ruota posteriore non è più una cosa su cui
"non ci si può far niente".
Ferma restando la presenza della ruota libera e dei pignoni che
sono arrivati fino a dieci i costruttori di ruote hanno trovato
delle strade da percorrere per avere delle ruote più stabili.
La riduzione dell'asimmetria
ha percorso due strade: una geometrica ed una costruttiva.
Geometria
Dal punto di vista geometrico si è lavorato sui mozzi
e sulle loro dimensioni, ma anche sul tipo di raggi. Molte ruote,
oggi, presentano una riduzione della campanantura anche sul
lato sinistro della ruota in modo da riportare le condizioni
in situazione di equilibrio. Ruote di questo tipo prsentano
meno base per il triangolo avente come vertice il cerchio e
alla base le due flange. Tuttavia la stabilità si è
recuperata aumentando la forza di trazione dei raggi e, in parecchi
casi, montando raggi ellittici o lamellari che, oltre ad essere
più aerodinamici, presentano uno spessore maggiore in
grado di sopportare il maggiore sforzo richiesto. Un buon contributo
in questo senso è dato anche dai raggi a testa dritta
che ottimizzano la trazione lungo tutta la loro struttura senza
dar picchi di sforzo che inevitabilmente diventano inneschi
di rotture.
Anche i cerchi sono venuti in soccorso. Capita spesso di osservare
modelli dove la foratura per l'innesto dei raggi non è
lungo la linea mediana del cerchio ma orientata a "cercare"
il raggio rendendone quindi più pulito il lavoro.
Costruzione
Un'altra soluzione adottata per contrastare l'asimmetria segue
un'idea differente, non necessariamente in constrasto con la
precedente.
Alcuni costruttori, Campagolo in testa, hanno ripercosso l'asimmetria
sulla distribuzione dei raggi aumentandone sul lato ruota libera
che risulta più sollecitato. Questo ha permesso di redistribuire
la tensione senza inficiare la stabilità della ruota.
La soluzione, benché non molto diffusa, è sicuramente
interessante.