Da
un punto di vista pratico il tubolare si monta più rapidamente
del copertoncino. Non occorrono arnesi ma solo la forza delle
braccia e un po' di pratica.
Se
quello che deve essere montato è un tubolare già
usato l'operazione sarà piuttosto facile poiché
la gomma sarà già stata un po' allentata e per
il montaggio non occorrerà una forza eccessiva.
Diversa
la situazione per un tubolare nuovo. La prima cosa da fare,
se pure il cerchio è nuovo e quindi mai sporcato con
il mastice è dare una prima passata di collante sul cerchio (foto 1.).
Basta uno strato sottile e non eccessivo che si lascerà
asciugare per una decina di minuti prima di passare un altro
strato sempre sottile di mastice fresco.
Una
raccomandazione: il mastice, quando lasciato riposare nel
tubetto tende a separare la parte di solvente dal collante vero
e proprio. Per questo motivo prima di esere utilizzato conviene
sempre che venga mescolato con uno stuzzicadenti.
A
questo punto va applicato il tubolare. Per facilitarne il montaggio
è il caso di forzarlo un po' tendolo fermo a terra con
un piede e tirandolo con entrambe le braccia come per allungarlo (foto 2.).
Fatta questa operazione converrà dare qualche pompata
d'aria all'interno della gomma per predisporla nella maniera
migliore al montaggio.
Prima di applicare il tubolare sul cerchio alcuni preferiscono spalmare un po' di mastice direttamente sul tubolare. Può essere un'accortezza in più per evitare scollamenti indesiderati (foto 3.).
L'applicazione
del tubolare sul cerchio dovrà avvenire dalla valvola
di gonfiaggio (foto 4.). Questa dovrà essere infilata nell'apposito
foro, successivamente si applicherà una forza abbondante
per stendere il tubolare lungo la gola del cerchio. Conviene
poggiare il cerchio a terra davanti alla persona e spingere
in giù sfruttando il peso del busto. E' importante in
questa fase esercitare la massima forza perché la gomma
venga distesa opportunamente. Se ben eseguita questa operazione
la parte finale della gomma andrà in sede senza sforzi
eccessivi (foto 5. 6. 7.).
Non
aspettatevi di riuscire al meglio al primo colpo, meglio è
fare un po' di pratica con tubolari già usati e quindi
allentati e senza mastice fresco. E' bene allenarsi anche per
evitare di sporcarsi eccessivamente le mani quandi si maneggerà
la colla fresca.
Terminata l'operazione si gonfia il tubolare e se ne verifica l'allineamento (foto 8.).
Dovrà passare almeno una nottata
perché la colla si secchi sufficientemente da garantire
la tenuta necessaria alla gomma.
In
caso di foratura
La comodità dei tubolari è proprio la velocità
di sostituzione in caso di foratura. Per staccare un tubolare
dal cerchio sarà sufficiente fare forza con le mani fino
a provocare il distacco della prima parte. Successivamente andrà
tirato via il resto e si potrà montare il tubolare di
scorta.
Come ricambio è meglio avere un tubolare già usato.
Trovandosi con la fettuccia già sporca di mastice l'incollaggio
sarà migliore poiché, una volta montato il tubolare
di scorta (in questo caso non va applicato del mastice nuovo)
il calore sviluppato dall'utilizzo fare sciogliere leggermente
la colla e la gomma aderirà bene.
Attenzione però, anche se il tubolare di scorta è
in buone condizioni bisognerà procedere con prudenza
per il resto dell'uscita. L'incollaggio "a secco",
infatti, non dà garanzie di tenuta e le curve sarà
bene affrontarle con molta cautela.
Si
riparano i tubolari?
Certo che sì! Tuttavia non è un'operazione molto
pratica da eseguirsi. Una volta individuato il punto di foratura
e rimosso l'eventuale corpo estraneo va scollata la fettuccia
nella zona in questione e tagliata la cucitura che tiene uniti
i lembi delle tele. Si provvede quindi a tirare fuori la camera
d'aria nella zona forata e ad applicarle una toppa. Richiudere
tutto non è così facile visto che va ricucita
perfettamente la tela (attenzione perché un lavoro approssimativo
potrebbe cedere sotto la pressione di esercizio della gomma)
e incollata nuovamente la fettuccia con un mastice apposito
(non quello utilizzato per il montaggio del tubolare).
Dal punto di vista pratico non si tratta di una operazione comoda
e conveniente. Se il tubolare è molto leggero e sottile
c'è il rischio di avvertire lo spessore della toppa durante
la pedalata e, in ogni caso, un tubolare riparato non potrà
essere considerato come nuovo. Meglio tenerlo di scorta.