Come
si sceglie la giusta impugnatura del manubrio?
Il dubbio può essere legittimo e, soprattutto chi ha
poca esperienza, si trova spesso a chiedersi quale sarà
la posizione ideale delle mani sul manubrio.
In un'altra pagina di questa sezione si parla dei vari tipi
di presa del manubrio ma in questa sezione si cercherà
di dare anche qualche consiglio.
La
posizione aerodinamica
Dal punto di vista aerodinamico la bicicletta non è certo
un mezzo vantaggioso. Senza bisogno di andare ad esaminare i
risultati della galleria del vento è facile intuire come
l'insieme ciclista-bicicletta sia decisamente sfavorevole alla
penetrazione nell'aria.
Ferme restando le caratteristiche della bicicletta classica
(così come l'Uci le ha "congelate") va sottolineato
il fatto che due terzi della resistenza aerodinamica sono a
carico del ciclista. Ecco dunque che la sua posizione in bicicletta
diventa estremamente importante.
La
linea ideale
Quando il ciclista è in un una fase molto tirata va naturalmente
a cercare la posizione migliore nella penetrazione dell'aria.
Questa corrisponde al perfetto parallelismo tra il busto e il
suolo.
Non tutti però riescono a mantenere questa posizione.
Il problema è puramente fisiologico. Schiacciando il
busto contro le cosce non tutti riescono a mantenere valori
di respirazione ideali per cui, istintivamente, tendono a restare
un po' più alti. Si tratta anche di capacità a
mantenere una certa posizione e comunque ci si può sempre
sfrozare un po' per migliorare.
Sul
manubrio
A seconda dell'impostazione il ciclista si trova ad applicare
forze differenti sul manubrio. Questo verrà alternativamente
tirato o spinto a seconda delle esigenze. Non esiste una regola
stabilita per un o l'altra occasione tuttavia non bisogna avere
paura a fare forza sul manubrio che... è nato proprio
per questo. Pensate ad un volocista in piena esplosione di potenza
nel bel mezzo di una volata. Il manubrio serve anche per tirare
a sé la bici e rendere più potente la pedalata.