Il
manubrio deve essere commisurato alla larghezza delle spalle.
L'enunciato è corretto ma metterlo in pratica significa
scontrarsi con una serie di dubbi.
Intanto
la misurazione delle spalle. Quella da considerare è
la distanza tra le sporgenze superiori delle spalle. Quelle
per intenderci che segnalano il punto dell'articolazione.
Questa misura dovrebbe essere riportata nella misurazione del
manubrio.
Il
riferimento standard della misura del manubrio indica la distanza
tra il centro delle due estremità finali del manubrio.
Bisogna fare attenzione, quando si sceglie un nuovo modello
o ci si confronta con qualcuno, di stabilire di che tipo di
misura si sta parlando se centro-centro oppure fine-fine. Alcune
case, infatti, prendono in considerazione questo metodo di misurazione
col rischio di gnerare qualche confusione.
Misura
perfetta?
Non è necessario che la misura delle spalle sia rispettata
al millimetro (d'altra parte il mercato non contempla questa
possibilità) tuttavia è bene tener conto che un
manubrio sbagliato può provocare un indolenzimento della
muscolatura e, se eccessivamente stretto, anche ridurre la capacità
toracica e quindi avere effetti negativi sulla respirazione.
Non sono pochi i ciclisti che preferiscono manubri un po' più
larghi della misura perfetta. In questo caso le abitudini hanno
un loro valore da rispettare.
Altre
misure
Le tipologie di manubio spiegate nella pagina di apertura oltre
che differenziare il tipo di appoggio delle mani sulla curva
ed essere differenti esteticamente sono anche quantificabili
con due misure chiamate Reach e Drop e schematizzate nell'immagine
qui a sinistra.
Il drop (D) è la distanza tra l'appoggio inferiore (considerato
nel punto più basso dell'impugnatura) e la parte superiore
(solitamente orizzontale al terreno).
Il reach (R) è la misura della profondità
della curvatura. Questo valore può risultare importante
poiché influisce direttamente sulla posizione in bicicletta
modificando la distensione del busto e delle braccia quando
l'impugnatura scende verso il basso.
Altri
valori da considerare (ma difficilmente indicati nelle specifiche
di un manubrio) riguardano anche gli angoli di curvatura e la
lunghezza dell'appoggio inferiore.
Gli angoli sono determinanti specialmente per la distanza delle
leve freno dal manubrio. Ciclisti di piccole dimensioni, donne,
o semplicemente chi ha le dita un po' più corte, possono
trovarsi in difficoltà nel raggiungere con sicurezza
le leve dei freni. Spesso si sopperisce abbassando un po' il
corpo leve sulla curva, ma si rischia di rendere scomodo l'appoggio
delle mani nella parte superiore.
Proprio a questo scopo sono stati pensati dei manubri con angoli
specifici per avvicinare le leve alla curva.
La lunghezza dell'appoggio inferiore influenza la superficie
di contatto con il palmo della mano. Può essere una buona
idea fare qualche prova, al momento di scegliere una nuova piega,
per verificare quale si addice di più alle proprie caratteristiche.
Altre soluzioni per questo problema riguardano direttamente
le leve. Si veda a questa
pagina.