| |
| Concettualmente
semplice, la sella è una delle zone cruciali della bicicletta |
|
|
| |

La
lunghezza del telaio delle selle aiuta nel posizionamento.
Una sella con il telaio più lungo può risultare
più versatile, ma se la bici è della giusta
misura non ci si discosterà troppo dal centro.
|
|
Selle che
reagiscono... diversamente
Oltre
che per materiali e forme le selle si differenzaino
anche per... cedimenti. Già: quando si sale in
bici la sella sostiene il peso del ciclista ma cede
pure qualcosa. Il comportamento dei vari modelli, in
questo senso, può essere differente. Il cedimento,
solitamente, è molto limitato ma alcune selle
sono progettate apposta per "avvolgere" meglio
il ciclista e distribuire il peso maggiormente.
Si tenga anche conto che alcuni modelli, dopo un certo
periodo di utilizzo, tendono un po' a deformarsi. Non
dovrebbe accadere questo, ma recuperare il cedimento
della sella nell'uno e nell'altro caso serve a mantenere
corretta la distanza tra il bacino del ciclista in bicicletta
e il movimento centrale.
|
|
Selle col
buco
Se andate a comprare
una sella nuova il primo quesito che vi chiederà
il rivenditore sarà se volete la sella col buco
o senza.
Il dubbio è importante e il mercato si divide.
Oltre ai modelli tradizionali infatti ce ne sono diversi
con la parte centrale alleggerita o addirittura mancante.
il senso di queste lavorazioni è di togliere
pressione dall'appoggio di zone molto delicate per il
ciclista. Uno schiacciamento eccessivo della zona perineale
può infatti causare lo schiacciamento della prostata,
l'organo interno che si trova proprio in questa zona.
Alcuni modelli, dicevamo presentano una scanalatura
nell'imbottitura ed altri hanno addirittura lo scafo
perforato inella parte centrale.
D'altra parte, replica chi produce selle senza foro centrale, il rischio è di scaricare troppo la zona in corrispondenza della feritoia centrale e concentrare il peso sulle zone laterali. In questo senso, però, c'è chi ha lavorato bene dando uno scarico progressivo del peso e riuscendo comunque a dare una buona distribuzione dei pesi anche nelle selle aperte centralmente.
La copertura
È lo strato esterno, quello su cui avvengono
le finiture grafiche. Il suo aspetto, tuttavia, non
è solo estetico. Non esclusivamente almeno.
La copertura di una sella può essere in pelle
o in materiale sintetico. In entrambi i casi la caratteristica
principale deve essere la possibilità di traspirazione
che permette di non accumulare eccessivamente il calore.
La copertura della sella deve essere anche in grado
di tenere il ciclista fermo in posizione senza che il
bacino possa scivolare sotto le forze sviluppate dalla
pedalata. Spesso i ricami fatti sulla pelle hanno anche
questa funzione conosciuta come "anti slip".
La copertura della sella deve essere elastica e non
troppo ruvida per non danneggiare rapidamente i pantaloncini
da ciclista (questo è il motivo dello scarso
successo delle coperture totali in Kevlar). Al tempo
stesso deve garantire una veloce asciugatura dall'acqua
e, ovviamente, non rimanerne danneggiata.
|
|
| |
|
|
_I
segreti dell'appoggio
|
Sulla
sella si concentra buona parte della caratteristiche della bicicletta.
è in questo punto che l'appoggio del ciclista risulta maggiore
ed è proprio questo accessorio che, nella dinamica della
pedalata, risulta quasi d'impiccio. Il movimento delle gambe,
senza la sella, sarebbe ideale.
Ma eliminare la sella sarebbe impossibile perché si stravolgerebbe
la posizione del ciclista e, dunque, anche la bicicletta.
La sella ha dunque uno spazio ben definito: deve garantire la
massima comodità al ciclista, sostenerlo e, al tempo stesso,
favorirne il movimento.
Il campo d'azione è la sua forma ed è intorno al
suo disegno che si sono giocate le differenziazioni delle selle
nella storia della bicicletta.
Com'è fatta
In una sella si distinguono quattro parti: il telaio, lo scafo,
l'imbottitura e la copertura. Dalla sinergia di queste parti
vien fuori la sella finita.
Il telaio
Solitamente è fatto in un tubo metallico, dall'acciaio
alle leghe di titanio, ma è possibile trovare anche qualche
soluzione in fibra di carbonio. Il telaio ha una forma triangolare
e sostiene il resto della struttura mediante un punto di appoggio
anteriore e due punti posteriori. Tramite il telaio la sella
si fissa al reggisella e la zona dove il telaio presenta due
tubi paralleli si chiama carrello. È questa che, appoggiandosi
al reggisella permette alla sella di essere fissata nella posizione
migliore per il ciclista. Il carrello può avere lunghezze
differenti, maggiore è la sua lunghezza e più
spazio di regolazioni offrirà sulla bicicletta.
Lo scafo
Ecco il cuore di ogni sella. Lo scafo è la struttura
che dà forma e caratteristiche alla sella. I materiali
di realizzazione sono i più vari: dalla plastica alla
fibra di carbonio con soluzioni miste che prevedono inserti
in elastomeri per consentire un migliore assorbimento delle
vibrazioni. Alcune selle sono anche dotate di scafo in titanio.
Dello scafo è importante l'elasticità. Questa
è strettamente correlata alla capacità di assorbire
le vibrazioni e fare la sella confortevole. La forma dello scafo
può variare da modello a modello. Non c'è un disegno
ideale, ogni ciclista ha caratteristiche differenti e una sella
che si adatta ad un individuo può risultare scomoda per
un altro e viceversa.
Allo scafo viene fissato il telaio della sella mediante incastro
o per incollaggio. Alcune selle di ultima generazione presentano
degli elastomeri tra scafo e telaio con il compito di attutire
le vibrazioni ad alta frequenza che il ciclista non percepisce
direttamente ma, alla lunga, creano affaticamento e stanchezza.
Lo scafo deve essere sufficientemente elastico per essere confortevole,
deve essere in grado di cedere leggermente al peso del ciclista
favorendo l'adattamento della sella.
L'imbottitura
È qui che si gioca veramente il comfort di una sella.
Alcuni modelli addirittura neanche prevedono una copertura dello
scafo demandando a questo tutta la comodità della sella.
I risultati non sono male e sicuramente ne guadagna la leggerezza
del prodotto finito. Tuttavia l'imbottitura offre possibilità
in più a chi in bici ci vuole stare parecchie ore.
L'imbottitura è solitamente realizzata in una schiuma
poliuretanica in grado di assorbire uno stress notevole ma senza
conseguenze permanenti. Una volta scesi di sella l'imbottitura
deve tornare perfettamente allo stato originario. L'imbottitura
dà forma alla superficie di appoggio. Spessori più
o meno maggiorati sono concentrati nelle zone dove il peso del
ciclista va a concentrarsi mentre vengono alleggerite le zone
dove l'appoggio è meno importante.
L'imbottitura delle selle vede con sempre maggiore frequenza
anche l'utilizzo del gel. Questo materiale, dopo un primo iniziale
successo era stato quasi abbandonato poiché tendeva a
perdere qualità col tempo. Ora sta riscoprendo una nuova
giovinezza grazie alla sua caratteristica di offrire qualità
meccaniche sempre uguali anche quando sottoposto a pressione.
Il peso del ciclista non lo indurisce e il comfort rimane costante.
Attualmente viene utilizzato per realizzare inserti che vengono
posizionati in zone strategiche della sella.
|
|
|