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_Il
fattore Q
E' la misura della
distanza tra i piani di rotazione delle pedivelle. È correlato
alla biomeccanica della pedalata poiché il crescere di questo
valore comporta una spinta "meno verticale" dalle anche ai
pedali e una conseguente dispersione di energie. L'ottenimento
di un fattore Q più piccolo comporta uno sviluppo migliore
delle forze ed è per questo motivo che solitamente le doppie
moltipliche vengono preferite alle triple (che richiedono
un asse del movimento centrale di maggiore lunghezza).
Come
va misurato il fattore Q?
Alcuni visitatori di questo sito hanno sollevato il dubbio.
Nel disegno che avevo inizialmente inserito qui sotto la misura
del fattore Q riguardava la distanza tra le facce interne
delle pedivelle. Successivamente ho ritenuto di aggiornare
il disegno alle facce esterne per due motivi.
Primo: mi sembra sia la convenzione più diffusa (sebbene
alcuni facciano riferimenti diversi).
Secondo: è la soluzione più logica. Visto l'assortimento
di prodotti sul mercato occorrerebbe, altrimenti, tenere conto
dello spessore delle pedivelle. Una variabile in più
che, considerando i piani esterni delle stesse viene riassorbita
in partenza.
Per completezza bisogna
anche considerare il fattore Q in relazione alle dimensioni
dei pedali. Non tutti i modelli hanno l'asse della stessa
lunghezza rispetto alla linea mediana del pedale (e quindi
del piede).
I pedali moderni tendono a ridurre il più possibile
questa misura. Non è detto che sia un bene, comunque,
visto che si rischia maggiormente di sfiorare la pedivella
durante la pedalata se il piede non rimane perfettamente in
linea con la gamba.
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