_Regolare
la sella
La sella
è, in assoluto, la parte che più di tutte influisce
sulla posizione in bicicletta. Le regolazioni possibili permettono
di modificare l'orientamento, l'altezza, e l'arretramento.
Orientare
la sella
L'orientamento della sella presuppone il posizionamento della sella
perfettamente allineata con la bici. Attenzione perché impercettibili
imprecisioni possono modificare significativamente la pedalata per
cui in caso non si riesca a "trovare la posizione" il primo
controllo da fare è proprio questo.
Ancora più delicato è l'orientamento della sella sul
piano orizzontale.
Dire che la sella debba essere perfettamente orizzontale (oppure "in
bolla" facendo riferimento alla livella) non è sempre
corretto.
Intanto bisogna valutare la tipologia della sella. Alcuni modelli
presentano un rialzamento della parte posteriore e occorre tenerne
conto. Volendo utilizzare la livella si dovrà puntare lo strumento
almeno uno o due centimetri più avanti rispetto al bordo posteriore.
Un'errata regolazione della sella in questo senso può causare
intorpidimento
nel caso la punta sia troppo in su, o un eccessivo affaticamento della
braccia se il peso del ciclista viene fatto scivolare in avanti.
L'altezza giusta
La tabella qui a fianco deve essere considerata come indicativa e
parte dalla valutazione dell'altezza del cavallo del ciclista.
Questa misura viene moltiplicata per 0,65 (0,55 nel caso della mountain bike) per avere la lunghezza indicativa
del piantone, per 0,885 per avere l'altezza indicativa della sella
dal movimento centrale e per 0,635 per avere la distanza indicativa
tra la punta della sella ed il manubrio.
Un altro metodo meno scientifico presuppone il mettersi in bici e
regolare l'altezza della sella in modo da toccare con il tallone il
pedale a gamba completamente stesa nel punto del pedale più
lontano dall'appoggio sella. Questo determina che,
una volta che il pedale viene agganciato si viene a creare un angolo
di circa 20° dietro al ginocchio. Questo valore deve essere rilevato
con il pedale parallelo al terreno (attenzione: il pedale, non il
piede visto che lo scarpino è sagomato per tenere il piede
in posizione naturale di spinta e non piatto). Un vantaggio di questo
sistema è il comprendere anche la naturale cedevolezza della
sella altrimenti impossibile da valutare a tavolino. Ogni sella, infatti,
quando subisce il peso del ciclista ne assorbe leggermente la forma
facendo, di fatto, abbassare la seduta. Ovviamente ogni modello di
sella si comporta in maniera differente e anche col tempo questa cedevolezza
può andare ad aumentare.
Arretramento
della sella
Ecco il vero punto cruciale della regolazione della sella. L'arretramento,
per certi versi, incide di più sulla posizione rispetto all'altezza
della sella pur essendo chiaramente correlato a questa.
Prima
di tutto vanno chiariti i termini utilizzati: l'arretramento della
sella è dato dalla distanza tra le rette parallele, perpendicolari
al terreno, passanti per la punta della sella e per il centro del
movimento centrale.
Va detto
pure che la varietà di selle presenti sul mercato può
influire su questa misura per cui, se si cambia modello di sella questo
valore può variare viste le differenti misure in lunghezza
e in curvatura dello scafo. Per questo motivo risulta più utile prendere in considerazione il centro anatomico della sella (solitamente considerato a circa 12 centimetri dalla parte posteriore).
- Un
po' di teoria
Determinare l'arretramento corretto della sella significa trovare
l'angolo di spinta migliore tra anca e movimento centrale. Per stabilire
questo valore andrebbe analizzato il movimento del piede e della
caviglia. Se, infatti, l'asse del pedale si muove disegnando un
cerchio attorno al movimento centrale così non è per
la caviglia. La variabile "piede" che c'è tra questa
e l'asse del pedale determina un movimento ellittico della caviglia.
Di fatto questo si traduce in una fase di spinta ideale tra "ore
undici e ore sette" immaginando il cerchio disegnato dall'asse
del pedale sovrapposto al quadrante di un orologio.
E' importante che il piede si trovi a spingere con la giusta angolazione
altrimenti non si sfrutterebbe al meglio l'allungamento e la compressione
dei muscoli durante lo sforzo
- Mettiamoci
in posizione
Per determinare il migliore arretramento di sella occorre avere
il ginocchio sulla verticale dell'asse del pedale quando questo
è nel punto più avanzato rispetto al movimento centrale.

Quia sinistra ecco come dovrebbe essere l'allineamento ideale tra ginocchio e pedale. Con la pedivella orizzontale al terreno La perpendicolare deve passare sull'asse del pedale e all'estremità del ginocchio. |