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La domanda ricorrente è sempre la stessa: Campagnolo o Shimano?
Dura la risposta, qualche anno fa avrebbero potuto esserci più motivi per scegliere l'uno o l'altro sistema.

Campagnolo ha dalla sua un maggiore assortimento di gruppi a dieci velocità. Praticamente tutta la gamma, Shimano ha a 10V il top di gamma, il Dura Ace, mentre l'Ultegra vi è arrivato solo per il 2005. Scendendo di gamma, per ora, si resta a 9V, non si scappa.
Dalla sua Campagnolo ha anche la possibilità di scendere di rapporto fino a tre scatti per volta. Con il gruppo orientale tocca fare uno scatto per ogni scalata di catena.

Per contro Shimano ha un sistema decisamente più evoluto per il movimento centrale. Lì dove Campagnolo è rimasta ferma al classico perno quadro la Shimano si è evoluta nel sistema Octalink prima e nel perno passante poi. A favore della casa giapponese, poi, c'è anche la silenziosità di funzionamento. La cambiata dei sistemi Campagnolo è sicuramente più rumorosa ma assolutamente precisa (niente da invidiare a Shimano, insomma). Non sono pochi i ciclisti che preferiscono di più il sistema vicentino perché lo scatto secco dà più la sensazione della cambiata effettuata... questione di gusti in questo caso...

In mezzo a questi due sistemi si stanno facendo strada sempre più anche altri marchi. Per ora non si tratta di sistemi completi di trasmissione, ma, più semplicemente di parti compatibili con l'uno o l'altro sistema. Perché sceglierli? Perché mediamente il prezzo è vantaggioso a fronte di una qualità molto alta. Ad esempio, con una guarnitura di un altro produttore (Fsa è tra i più diffusi di questi marchi) è possibile montare le pedivelle in fibra di carbonio anche con i sistemi  della Shimano (che ha preso una posizione contraria a questa soluzione).