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Componenti: aumentano le scelte
17 dicembre 2005
Al momento di scegliere la nuova bicicletta da corsa il dubbio è sul telaio, ma anche sulla componentistica: Campagnolo o Shimano. Non sto a dirvi qui delle caratteristiche dell’uno o dell’altro marchio anche perché se n’è già discusso ampiamente nella sezione “Domande & Risposte”, ma vi informo, nel caso non lo sapeste già, che prossimamente il dubbio potrebbe allargarsi.
Sram farà presto da terzo incomodo: ormai è praticamente ufficiale anche se le comunicazioni sono date (inizialmente) col contagocce.
D’altra parte i tempi sono precoci (anche se c’è chi parla di un esordio prima dell’estate). Il gruppo stradale Sram dovrebbe esordire sul mercato nel 2007 e le voci dicono anche di una sponsorizzazione professionistica (più che logica se si vuole lanciare per bene un prodotto di questo tipo in un settore molto sensibile alle scelte dei campioni).
Ma l’accento lo voglio porre proprio su questo allargamento di orizzonti che Sram introduce. Di voci in giro ce ne sono sempre state tante. Ma l’evoluzione dei componenti sembra essere arrivata ad un punto di svolta da far credere che alcune di queste voci siano un po’ concrete rispetto a qualche tempo fa.
Sram, forse, ha dato il via ad una nuova corrente.
Il problema non era mettersi a fare un gruppo per biciclette, sono in tanti ad averne le capacità tecniche, quanto realizzare qualcosa di nuovo e, soprattutto, in grado di aggirare i brevetti esistenti. Brevetti con cui Campagnolo e Shimano hanno sapientemente legato le mani a qualsiasi iniziativa che si avvicinasse troppo alle loro idee. Logico.
Ascoltando i “rumors”, però, all’orizzonte potrebbero esserci delle sorprese. Una sorvegliata speciale è la francese Mavic. Dopo aver presentato a più riprese un gruppo elettronico con alterne fortune che poi sono comunque terminate in un nulla di fatto, questa sembra la volta buona perché ci siano dei componenti con il logo giallo. Non si parla di elettronica stavolta, ma è comunque precoce cercare altre notizie. Per Mavic non è certo una novità. In catalogo ha già freni e deragliatore e si era già vista una guarnitura Mavic. Probabilmente gli “incidenti” con l’elettronica hanno causato qualche ritardo in più nella tabella di marcia immaginata dai vertici della casa francese.
Un altro nome di cui si parla è Fsa. Dopo l’esordio (col botto) nelle guarniture, favorevole anche l’onda lunga delle compact, è stato presentato da pochi mesi un deragliatore dedicato. Chissà che prima o poi non si sfoci in un gruppo completo. Notizie, al riguardo, non ce ne sono. Ma qualche chiacchiera è capitato di sentirla. Staremo a vedere.
Infine non si può trascurare un marchi italianissimo come Miche. L’azienda veneta è da sempre nella componentistica e, tutt’ora, ha il suo spazio di azione ben definito. I componenti sono interessanti, spesso integrati con parti Campagnolo, ma il marchio Miche diventa preponderante se si pensa alle bici da corsa da bambino.
Insomma, non resta che stare alla finestra e guardare gli eventi. Nella speranza che un aumento di concorrenza possa risultare positivo per il prezzo finale facendo rientrare, finalmente, le biciclette entro limiti più ragionevoli.
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