Doppia
e tripla moltiplica si stanno evolvendo su strade parallele. Da
una parte la tripla moltiplica si sta affermando come un sistema
efficace per avere la bici con una scala completa di rapporti,
dall'altra la doppia moltiplica ha trovato il modo di rilanciarsi
anche tra i ciclisti meno allenati grazie a modifiche nel numero
dei denti che sono tutt'altro che imposti.
La tripla moltiplica
Pro
È sicuramente una soluzione estrema ma permette di ottenere
sviluppi metrici davvero ridotti (si può raggiungere
anche il rapporto 1:1 con un giro di pedalata che equivale ad
un giro di ruota) senza perdere in sviluppi metrici lunghi che
permettono di avere spinta anche in discese lunghe e ripide.
La tripla moltiplica serve per chi viaggia e per chiunque voglia
affrontare prove molto impegnative sicuro di avere sempre una
"riserva" di tutto rispetto. Il problema della tripla
moltiplica troppe volte è il pregiudizio. Usare l'ingranaggio
interno sembra un'onta come l'utilizzo della corsia più
interna nelle autostrade a tre vie
in entrambi i casi
il ragionamento non è molto intelligente!
Tenere un rapporto più leggero, invece, permette di "salvare
la gamba" e di essere sicuri di arrivare al termine del
percorso in buone condizioni fisiche.
Contro
Passare dalla doppia alla tripla moltiplica è impegnativo.
Vanno sostituiti, oltre ovviamente alla guarnitura, nell'ordine:
il comando del deragliatore (per adattarsi al terzo scatto);
il deragliatore (deve avere la gabbietta con superficie maggiore
per recuperare la catena dalla moltiplica minore); il movimento
centrale (l'asse deve essere più lungo per poter contenere
tutti i rapporti); il cambio (deve avere il bilanciere più
lungo per recuperare il sopravanzo di catena). Tutto questo
comporta un impegno economico non indifferente.
Inoltre l'aumento della lunghezza dell'asse comporta un fattore
Q più largo con un influenza (seppure
minima) sulla biomeccanica della pedalata.
Un'alternativa:
la compact
Chi ha detto che
le misure dei denti debbano essere circoscritte in ingranaggi
da 52 o 53 denti e da 39, 41 o 42 denti?
Modificare le grandezze delle moltipliche influisce sull'assortimento
dei rapporti, ma soprattutto sulla massima agilità raggiungibile.
Le proposte prevedono assortimenti da 50-36 o 50-34 con l'alternativa
del 48 per l'ingranaggio maggiore. Misure comunque dipendenti
dalle offerte delle diverse case costruttrici.
Pro
Che succede con questi rapporti? Semplice: si sfruttano i pignoni
più piccoli e si hanno a disposizione rapporti altrimenti
impossibili se non con una tripla moltiplica o con pignoni di
dimensioni enormi. I maniaci del peso troveranno anche il vantaggio
del risparmio di materiale. Inoltre questi risultati si possono
raggiungere senza dover sostituire parti importanti del sistema
di trasmissione come invece è richiesto per la tripla
moltiplica.
Dai calcoli effettuato la doppia con ingranaggi più piccoli
permette anche di sfruttare meglio la scala dei rapporti posteriori
(dettagli qui).
Contro
Non si hanno a disposizione rapporti particolarmente lunghi
(ma scegliendo un 50x11 sviluppa circa 9,710 metri superiore
addirittura ad un 53x12 che dà un rapporto di 9,434 metri).
Gli attriti sono un altro punto a sfavore. Ingranaggi più
piccoli significano un numero maggiore di giri rispetto ai metri
percorsi e un lavoro della catena su angoli più stretti.
I giudizi, in proposito, sono discordanti. A mio parere l'aumento
dell'attrito è comunque trascurabile.
Note:
- Si tenga conto che
per utilizzare ingranaggi più piccoli è necessario
avere una guarnitura con un giro bulloni ridotto (110 millimetri)
che permette il montaggio di ingranaggi al di sotto dei 39
denti per la guarnitura più piccola.
- Molti costruttori
di guarniture compact consigliano (o montano direttamente
l'assortimento 34-50). Questa scelta, oltre che essere piuttosto
ardita (la differenza tra le due guarniture è notevole
e potrebbe risultare difficile da gestire nella scelta dei
rapporti) è anche sconsigliata da Shimano e Campagnolo
che dichiarano una capacità di 15 denti (uno in meno
quindi) per i loro deragliatori per doppia moltiplica.