_La
bicicletta di Leonardo da Vinci
In
questa pagina ecco una realizzazione in legno della bici
di Leonardo da Vinci. Lo scienziato probabilmente l'avrebbe
realizzata proprio così. Il legno, ovviamente,
era il materiale principale per le costruzioni artigianali
e, anche oggi, c'è chi realizza cerchi in legno
per ruote certamente particolari. La bicicletta di questa
pagina è stata realizzata dalla ditta Bartolucci
di Tavullia (Pu), specializzata in costruzioni in legno.
L'idea è stata proprio di realizzare una riproduzione
piuttosto fedele della bici rendendola anche utilizzabile.

Nella costruzione di questo modello è stato inserito
anche un sistema di sterzo (come si vede nel dettaglio)
che permette di percorrere tratti curvilinei. Non era
presente nel disegno originale del Codice Atlantico ma
è lecito pensare che Leonardo da Vinci, se mai
avesse realizzato la sua bicicletta, avrebbe potuto adottare
questa semplice soluzione (decisamente alla sua portata
dal punto di vista concettuale e tecnologico). In
realtà questa soluzione non permette una buona
guidabilità poiché l'angolo di sterzo è
perpendicolare alla strada. Il disegno originale della
bici, ritrovato nel Codice Atlantico, è poco più
di uno schizzo la cui attribuzione a Leonardo non è
neppure certa. E'
stato ipotizzato, infatti, che il disegno fosse stato
realizzato da un allievo che potrebbe aver copiato l'originale
del maestro da un suo libro poi andato perduto. 
A
Prescindere da questo rimane la genialità di un'idea
che ha precorso i tempi rispetto alla scoperta successiva
della bici.
Sembrano infatti superati i discorsi che dubitavano del
l'autenticità del disegno stesso che gli scettici
attribuivano ai tempi moderni.
E'
soprattutto il sistema di tramissione a rivelare la genialità
dell'idea. Prevede infatti il concetto di moltiplica e
di trasmissione a catena agganciata a una ruota dentata
realizzata probabilmente in legno.
I due ingranaggi di diversa dimensione collegati a pedali
e ruota motrice permettono di ottenere uno sviluppo metrico
ben maggiore rispetto alla circonferenza della ruota (motivo
per cui, quando la bici fu "reinventata" si
andavano a costruire ruote motrici di dimensione esagerata
che rendevano anche difficoltosa la guida e piuttosto
pericoloso l'utilizzo.
A Leonardo sono stati attribuiti anche diversi disegni
di catene di trasmissione concettualmente assimilabili
alle catene utilizzate normalmente sulle biciclette attuali