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Dalla
forcella dipendono la direzionalità della bicicletta e buona
parte delle sue caratteristiche di guida. Ce ne sono di diverse tipologie
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sulle sezioni del telaio per andare alla pagina relativa
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_Foderi
dritti o curvi?
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Al
fianco dei modelli classici con i foderi ricurvi si
stanno diffondendo sempre di più le forcelle
con steli dritti. Il motivo è il comportamento
differente di queste due tipologie di forcelle.. La
curvatura permette alla forcella di assorbire le vibrazioni
provenienti dalla strada ma, al tempo stesso, concentra
la fatica della forcella in una zona ben precisa. La
curvatura leggera o lo stelo dritto permettono un lavoro
più omogeneo della struttura. E' importante però
che questa forma non trasmetta in pieno i colpi alla
testa della forcella per non metterne in crisi la parte
superiore. La forcella, infatti, mantiene comunque un
rake come gli altri modelli curvati, in questo modo
i foderi non prendono i colpi trasmettendoli nella loro
lunghezza ma li assorbono uniformemente. Questa differente
resa meccanica si traduce anche in una diversa sensazione
di guida della bicicletta. La forcella con i foderi
dritti infatti risulta più pronta nell'impostazione
delle curve dando al ciclista una sensazione di migliore
padronanza del mezzo. Va detto però che il comportamento
della forcella dipende molto dal materiale di cui è
costituita. La differente capacità di assorbire
le vibrazioni e di reagire alle sollecitazioni varia
con i materiali
scelti.
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Ecco uno dei numerosi test cui vengono sottoposte le
forcelle prima che il modello sia immesso sul mercato
(la foto è relativa ai laboratori Columbus).
Le ditte produttrici puù grandi aumentano i cicli
ben oltre i tetti imposti dei regolamenti internazionali
per avere la massima
sicurezza di resistenza.
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_La
forcella
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Anche nelle biciclette
moderne il ruolo della forcella può essere valutato dal
suo peso rispetto al telaio. Una struttura così piccola
ha sempre un peso variabile tra i 300 e i 500 grammi (con alcune
eccezioni). Rapportando questo valore a quello del telaio ci
si rende facilmente conto come equivalga, al meglio, ad un terzo
del peso stesso del telaio.
Sulla forcella si concentra una buona parte del peso del ciclista
ma soprattutto è la forcella a subire il primo impatto
con la strada e le sue asperità. E' necessario quindi
che la forcella sia robusta a sufficienza, la leggerezza non
può che venire dopo. La forcella è costituita
da una parte centrale chiamata testa, su questa insiste il cannotto
forcella (quel tubo che si innesta nel tubo di sterzo) e gli
steli. Nella parte terminale degli steli vi sono le punte della
forcella (di cui si parla qui).
Le forcelle possono essere in diversi materiali ma differiscono
per tipologie costruttive.
Nei modelli in acciaio e in alluminio la costruzione può
essere fatta anche secondo la logica "unicrown" dove,
cioè gli steli vengono saldati direttamente al cannotto
senza la presenza di una testa che faccia da congiunzione.
Le forcelle in fibra di carbonio possono essere in parti in
fibra unite tramite la testa che può essere in alluminio
oppure in carbonio (in questo caso si parla di forcelle full
carbon). Un'alternativa, nei modelli in carbonio più
economici, è la presenza del cannotto in alluminio (più
raramente in acciaio).
Infine ci sono le forcelle in monoscocca, realizzate in fibra
di carbonio in un unico stampo che comprende tutte le parti
della forcella ad esclusione dei forcellini per l'innesto della
ruota.

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Le misure possono essere perfettamente uguali,
a variare è solo l'andamento
dei foderi. |
Un
particolare della forcella Mizuno Drome, anche le punte, in questo
caso, sono in fibra di carbonio. L'unico rinforzo, all'interno, è
costituito da una rete in titanio.
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