Ehi Italia, c’è Skype!

Posted: 6th gennaio 2006 by GuidoRubino in Attualità

SkypeIl 31 dicembre è il momento peggiore per avere problemi col telefono di casa. I tecnici sono in ferie e ci sono le telefonate di rito da fare per gli auguri e mettersi d’accordo per dove andare a brindare e riempire lo stomaco.
Inutile dire che i solleciti cadono nel vuoto, tanto che, ho scoperto poi, il guasto è stato preso in consegna a partire dal 3 gennaio.
Tra sms e telefonate col cellulare mi sono messo a curiosare su internet (il telefono era muto, ma la linea adsl, per fortuna, andava) cercando di imparare tutto su Skype e l’effettiva convenienza/funzionamento.
E’ così che, installato il programma, ho comprato i primi 10 euro di credito per fare gli auguri al mondo senza svenarmi.
Be’ signori miei: fantastico. Confermo tutto quanto di buono potrete leggere su altri siti. Skype funziona. Se si parla con un telefono fisso le spese, in Italia, sono analoghe ad una chiamata urbana. I cellulari tutto sommato convengono (a onor del vero va detto che ci sono alcune tariffe che, in determinate ore, convengono di più chiamando direttamente col cellulare).
Per la cronaca abbiamo inaugurato Skype parlando per 10 minuti con amici in Svizzera ad un costo inferiore ai 20 centesimi di euro, lo stesso prezzo che si paga in Italia. Il resto del mondo è altrettanto vantaggioso (ad es. lo stesso prezzo si paga con l’Australia, la Nuova Zelanda e l’America). Per i dettagli guardate qui o comunque facciate riferimento al sito www.skype.com

Ancora di più:
Se parlate con un altro utente che ha Skype ed è nella vostra lista contatti, la chiamata è perfettamente gratuita, così come una chat su Icq, Msn & C. ma la voce è distinta e senza ritardi come al telefono. Il giorno dopo questa “scoperta” sono andato a comprare un auricolare bluetooth che mi permette anche di chiacchierare senza fili attaccati (e mi ha risparmiato la ricerca di un microfono per il Mac).
Dov’è che ci resto male? Che le notizie su Skype sui media “normali” (tv, carta stampata) sono praticamente inesistenti e comunque limitate. La sensazione è che dalle nostre parti, senza pubblicità (e quindi soldi) l’informazione non viaggia. E chi dovrebbe farla viaggiare tiene il freno a mano tirato.
Cavolo, si parla tanto di economia e famiglie che fanno fatica: diciamolo quando c’è un modo per risparmiare concretamente!!!