da GuidoRubino | Febbraio 27, 2006 - 1:51 am
Inserito nella categoria: Bicicletta

Tra chi scrive e chi legge c’è una differenza.
No, non si tratta di quantità di conoscienze, almeno non sempre (visto che i lettori a volte mi mettono dei dubbi che non avrei mai immaginato), ma, più semplicemente, di approccio verso l’argomento.

da GuidoRubino | Febbraio 4, 2006 - 2:01 pm
Inserito nella categoria: Bicicletta

Ciao a tutti; sono Giorgio da Ancona. Ho letto sul mensile “Ciclismo” di gennaio che tra poco verrà trasmessa sulla Rai la “fiction” (una volta si chiamavano sceneggiati) sulla vita di Bartali. La cosa mi incuriosisce perché, purtroppo data la mia età (66), parte di quei periodi li ho seguiti in diretta. Non vorrei però che fosse una delusione come quella di dieci anni fà sulla vita di un altro grande del ciclismo: Fausto Coppi. Parlo di delusione perché l’interprete di allora non aveva nessuno stile sulla bici, mentre, come tutti sanno, Coppi sembrava nato per stare in sella. Già la foto in copertina è lontana dalla realtà: l’attore fisicamente non assomiglia neanche lontanamente al grande Gino, la ruota anteriore è montata con il bloccaggio a sinistra ed il paesaggio forse non è reale perché trattandosi di una scena del tour a luglio non credo che ci sia la neve. Non giudicaremi troppo criticone, è perché amo troppo il ciclismo e vorrei che qualsiasi!
cosa che riguarda questo sport fosse perfetta! Comunque sicuramente non mi perderò un attimo e sarò in prima fila. Se lo ritenete interessante, fatemi sapere cosa ne pensate. Ciao
Giorgio

da GuidoRubino | Febbraio 3, 2006 - 2:16 pm
Inserito nella categoria: Computer

Dovrebbe essere la soluzione finale, quella promessa dal famigerato virus Kamasutra che entra in azione il 3 febbraio. Se siete qui e il vostro computer è in ordine (nel senso che avete ancora i vostri documenti di lavoro, le immagini e tutti gli altri dati inseriti dopo l’acquisto del computer) vuol dire che non avete il virus.
Altrimenti vuol dire che avete ceduto alla tentazione di aprire qualche allegato “pruriginoso” e ora ve ne godete le conseguenze. In un articolo su Corriere.it Marco Pratellesi descrive la minaccia e perdona i cliccatori folli degli allegati perché prima o poi “capita a tutti”.
Mica tanto.
E’ vero che ci sono virus subdoli che si infilano nei pc anche senza cliccare sugli allegati di posta, ma è pure vero che questi sono la minoranza. Il 90 per cento dei virus si attiva proprio aprendo gli allegati.
C’è poco da fare e la colpa è degli utenti. Lo volete capire che non si aprono gli allegati di cui non si conosce la provenienza?
Se non si cliccasse follemente su tutto il cliccabile (e si usasse il computer di lavoro per lavorare, visto che i primi ad essere colpiti dal nuovo virus, in Italia, sono stati proprio i computer degli uffici del comune di Milano) il problema dei virus sarebbe un dettaglio quasi trascurabile.
Ma forse è solo la cultura informatica a mancare. La stessa che fa spendere migliaia di euro a un’azienda per il rinnovo delle macchine e neanche un centesimo per insegnare a usarle ai dipendenti che, più o meno colpevolmente, brancolano nel buio.