Archive for giugno, 2006

Ma è il Tour o una corsa di paese?

Posted by GuidoRubino on venerdì, 30 giugno, 2006

Ivan BassoMi son sentito un po’ come nel giorno di Madonna di Campiglio, quello in cui fecero fuori Pantani dal Giro (sì, lo fecero fuori, perché i valori ematici di Pantani quel giorno erano incongruenti con altre analisi fatte in precedenza a quanto si è letto dopo).

Stavolta è toccato a Ivan Basso e le cose, a dire il vero, sono un po’ diverse. È anche peggio.
Sì, perché su Basso non c’è un’analisi o un controllo andato male, ma solo la punizione per essere stato trovato (e non è affatto chiara alcuna responsabilità) in un elenco di nomi del medico spagnolo colto recentemente con le mani sporche di marmellata.
Solo con un sospetto, quindi, agli organizzatori del Tour non è parso vero di far fuori un corridore che rischiava di portarsi a casa il primo posto di Parigi. Un sospetto diventato giudizio definitivo insomma, così come avviene che un avviso di garanzia della nostra giustizia valga la condanna popolare.
E qui non è la condanna popolare a entrare in ballo. Il giudizio viene ufficializzato dall’organizzatore del Tour. I Francesi saranno ben contenti nella speranza che si possa vedere qualche galletto far festa. Visto che non ci arriviamo con le forze dei nostri scarsi corridori, avran pensato, facciamo fuori d’ufficio gli avversari… insomma, arrangiamoci a modo nostro.
Allo stesso modo staranno sogghignando per l’esclusione di Ullrich, altro pretendente titolato alla maglia gialla.
Insomma, il Tour diventa una corsetta di paese che cerca di favorire il corridore locale. Non sono certo a fare accuse, ma vorrei vedere come si sarebbero comportati i cugini d’oltralpe se Ivan Basso avesse avuto il passaporto francese. Ci scommettereste qualcosa d’importante che lo avrebbero escluso allo stesso modo?


Soldatesse al cannone

Posted by GuidoRubino on sabato, 24 giugno, 2006

soldatesse.jpgDopo un giro in una Roma bollente stamattina abbiamo fatto un salto al Gianicolo, visto che era quasi mezzogiorno, a vedere il tradizionale rito del colpo di cannone. Curioso trovare due sodatesse ad armeggiare con quel cannone d’altri tempi e tirar quella botta fortissima che stupisce sempre. Al di là della curiosità, consiglio tutti quelli che passano per Roma a fare una passeggiata sul (fresco) colle del Gianicolo. Ne vale la pena, ma guardate l’orologio. Se è quasi mezzogiorno potrebbe prendervi un colpo!


Contraddizioni

Posted by GuidoRubino on mercoledì, 14 giugno, 2006

Non so chi l’ha pensata, e non lo voglio neanche sapere. Non voglio sapere da che parte (politica) sia e non voglio sapere cosa gli giri nella testa. Ma chi ha solo immaginato il termine amnistia applicato all’affare calcio non è degno della società civile. Se poi chi ha pensato una cosa del genere è anche un rappresentante politico, bene: dovrebbe essere immediatamente cacciato dal suo posto e da tutti i privilegi. Non so nulla di politica, ogni volta che c’è da votare vado in crisi. Mi piacerebbe che il politico fosse una figura quasi divina: colui che sa cosa è meglio per il suo popolo e ne sappia interpretare esigenze e libertà. Un semidio appunto. Mica un cretino qualsiasi occupato solo dal proprio portafoglio. Su Wikipedia la politica è definita come l’arte di governare le società. I politici dovrebbero essere artisti. Non gli auguro di morire poveri come non lo auguro agli artisti. Ma dovrebbero pensare a un fine alto. Invece si guardano le scarpe.


Aiuto, il mondiale!

Posted by GuidoRubino on venerdì, 9 giugno, 2006

Come quale mondiale, quello di calcio, no?
In Italia non esiste altro mondiale che si possa definire senza specificare lo sport. Il calcio È lo sport e non ne esiste altro al di fuori di esso.
Per chi tiferete a questo mondiale? Troppo ovvio dire l’Italia, dai.
Stavolta però direi che il mondiale si avvicina un po’ in sordina. Le ultime vicende hanno fatto venire un po’ di voltastomaco anche a chi vive di calcio. Oh, ancora non ho visto una bandiera in giro. Non è da italiani pallonari questo.
Immagine 1_3.jpgPerò quest’anno ci sono anche le alternative. Gli Svizzeri, che con gli affari hanno fiuto, si sono inventati vacanze speciali per le “vedove dei mondiali”. Fanno degli sconti alle signore che si ritroveranno abbandonate dai mariti che da stasera e da lunedì (esordio della nazionale azzurra) avranno occhi solo per i campi di calcio crucchi.
Fantastica la pubblicità della Svizzera Turismo: “Donne, trascorrete l’estate dei Mondiali là dove gli uomini si occupano meno di calcio e più di voi: per esempio sulle montagne svizzere”.
Il riferimento alle montagne svizzere c’è solo per salvare la faccia, ma si promettono (neanche tanto sottintesi) ben altri passatempi. Quattro giovanottoni gagliardi ammiccano, selvaggi e un po’ sudati, dalle pagine del sito www.myswitzerland.com.
Mica scemi ‘sti Svizzeri.
E l’iniziativa è stata subito copiata anche in casa nostra con proposte mirate a chi del calcio non ne vuol sapere (oh, esistono anche queste persone).
E voi che farete?
Potrebbe essere l’occasione per un giro in bici su strade deserte!


Granfondo: le proposte di Antonios

Posted by GuidoRubino on sabato, 3 giugno, 2006

Antonios è un ciclista greco che vive a Ischia. Ha partecipato a diverse granfondo e mi scrive alcune interessanti considerazioni:

Ciao Guido,
complimenti per il tuo blog sulle granfondo!! Non ne posso più. Sull’ultima granfondo del Conero partivo da dietro, eravamo 3 griglie separate da cancelli. All’apertura c’era gente che scavalcava marciapiedi per passare ed una volta partiti si facevano manovre spericolate. Dopo un po’ ho visto sulla
strada una bicicletta rotta ed un atleta dolorante. Alla 9 Colli ho visto gente in 4millesima posizione buttarsi giù in discesa ad oltre sessanta all’ora. Cosa pericolosa visto i 10.000 ciclisti sparsi per la strada…
Che fare? Ecco le mie idee
1) Niente cronometraggio
2) Magari partenza alla francese e timbro manuale ai posti di controllo come fanno in Belgio.
3) Premi a sorteggio
4) Parla con il tuo direttore : Prestigio Cicloturismo, lotta per entrare in lista rossa e partire davanti come prestigioso negli anni avenire con inevitabili rischi e cadute.
E’ da vedere se piace però…
Al Conero c’era la partenza alla francese ma l’hanno scelta in pochi, io personalmente perchè non sapevo il percorso.
D’altra parte le cicloturistiche dietro la macchina a 25 all’ora sono pure noiose. Importante comunque non fare classifiche.
Ma qui sono i soldi ed il doping. Certi atleti qui al sud sono tutti dopati perchè con i vari premi si fanno un stipendio…
Mi dicono che Rumsas guadagni più con le granfondo che da professionista….