Granfondo: le proposte di Antonios

Posted: 3rd giugno 2006 by GuidoRubino in Bicicletta

Antonios è un ciclista greco che vive a Ischia. Ha partecipato a diverse granfondo e mi scrive alcune interessanti considerazioni:

Ciao Guido,
complimenti per il tuo blog sulle granfondo!! Non ne posso più. Sull’ultima granfondo del Conero partivo da dietro, eravamo 3 griglie separate da cancelli. All’apertura c’era gente che scavalcava marciapiedi per passare ed una volta partiti si facevano manovre spericolate. Dopo un po’ ho visto sulla
strada una bicicletta rotta ed un atleta dolorante. Alla 9 Colli ho visto gente in 4millesima posizione buttarsi giù in discesa ad oltre sessanta all’ora. Cosa pericolosa visto i 10.000 ciclisti sparsi per la strada…
Che fare? Ecco le mie idee
1) Niente cronometraggio
2) Magari partenza alla francese e timbro manuale ai posti di controllo come fanno in Belgio.
3) Premi a sorteggio
4) Parla con il tuo direttore : Prestigio Cicloturismo, lotta per entrare in lista rossa e partire davanti come prestigioso negli anni avenire con inevitabili rischi e cadute.
E’ da vedere se piace però…
Al Conero c’era la partenza alla francese ma l’hanno scelta in pochi, io personalmente perchè non sapevo il percorso.
D’altra parte le cicloturistiche dietro la macchina a 25 all’ora sono pure noiose. Importante comunque non fare classifiche.
Ma qui sono i soldi ed il doping. Certi atleti qui al sud sono tutti dopati perchè con i vari premi si fanno un stipendio…
Mi dicono che Rumsas guadagni più con le granfondo che da professionista….

  1. GuidoRubino scrive:

    Ciao Antonios,
    capisco la tua esperienza. Soprattutto perché si vede che hai “toccato con mano” la situazione tutt’altro che facile.
    ti rispondo punto per punto:
    1. Oltre al cronometraggio (ma darei comunque un tempo limite massimo) eliminerei gli ordini di arrivo. Sono quelli a trasformare una granfondo in una gara vera e propria con tanto di gloria (e ricerca di soldi) per il vincitore.
    2. La partenza alla francese mi sembra una buona idea. Aiuterebbe sicuramente a gestire l’enorme quantità di persone di alcune manifestazioni. Il timbro forse è più… romantico, ma il chip elettronico, in finale, svolge le stesse funzioni con minore confusione.
    3. In quanto granfondo io i premi li darei alle squadre (ad es. la più numerosa, quella che ha portato più ciclisti al traguardo e così via. Ma senza creare premi di merito agonistico).
    4. Il mio direttore (Sergio Neri, ndr) è molto attento al parere dei lettori che si misurano in queste prove. La redazione di Cicloturismo discute continuamente con gli organizzatori delle granfondo per trovare insieme le soluzioni migliori ma anche per mantenere alto il livello organizzativo. Le granfondo che entrano nel Prestigio di Cicloturismo devono rispondere a requisiti precisi. Puoi proporre direttamente alla redazione di Cicloturismo le tue idee scrivendo all’indirizzo del giornale ma anche per email a redazione@ct-cicloturismo.it.
    In conclusione, secondo me (e sottolineo il parare personale di quanto dico), il problema delle granfondo è proprio nel carattere agonistico che gli si è dato. Il resto viene tutto di conseguenza a questo.
    Grazie dell’intervento!!!

  2. mario scrive:

    Io non capisco il perchè di tutte queste critiche sulle gran fondo, se non vi stanno bene non fatele ci sono altre partecipazioni. Forse sbaglierò, ma a me piacciono così. Saluto tutti gli amatori

  3. dario scrive:

    Secondo me il problema non è l’ordine d’arrivo
    ….un po di sano agonismo ci vuole e da nuovi stimoli
    Per prima cosa bisognerebbe escludere
    categoricamente atleti che abbiano avuto un passato
    da prof (quelli per me sono veramente patetici),
    basta co sto Negrini, Rumsas (quest’ultimo ancor peggio condannato per doping) cosa fanno?
    …una volta a me….una volta a te…che bello come siamo forti eh he eh.
    Praticamente si parte già sconfitti.
    Alle gare AMATORIALI devono esserci solo AMATORI.
    Certo anche questi ci danno dentro con la criptonite, allora controlli antidoping almeno nelle manifestazioni + importanti per le prime posizioni..
    Saluto tutti quelli che nel sangue hanno
    una sola cosa…….la bicicletta

  4. Bernie scrive:

    daccorrdissimo con Antonios. Le GF sono nate per dare la possibilita` agli appassionati non professionisti o atleti d’elite di portare a termine percorsi impegnativi, potendo contare su di un apparato organizzativo.

    Sempre di piu` sono diventate il rifugio di quegli pseudo atleti che nell’ambito agonistico non riuscivano a primeggiare perche` semplicemente troppo deboli. Allora hanno pensato bene di trovare gloria correndo contro chi non ha le medesime possibilita` di allenamento.

    Addirittura corrono le GF persone che sono a tutti gli effetti dei professionisti. Si presentano squadre sponsorizzate che sembrano pronte per li Tour, ma fanno ridere anche i polli perche` poi se dovessero correre in ambito agonstico vero riempirebbero i furgoni scopa.

    La cosa e` quasi comica, perche` i premi che questi intascano sono pagati dalle migliaia di appassionati che spesso vengono trattati come idioti e relegati nelle retrovie non solo delle griglie di partenza ma anche nelle attenzioni degli organizzatori.

    Insomma, coloro che se la tirano pensando di essere chissa chi perche` ottengono qualche risultato in una GF dovrebbero provare a mettersi nei circuiti delle corse vere, gareggiando contro atleti che hanno pari possibilita` di allenamento. Verrebbere velocemente riportati sul pianeta terra.

    Molto meglio il sistema randonne usato spesso in molti altri paesi. Li` si vede la passione vera, e tutti hanno comunque la possibilita` di verificare il loro tempo di percorrenza. Anche da parte degli organizzatori ci si basa molto di piu` sulla passione, mentre in Italia le GF sono diventate un vero e proprio business. Fra coloro che partecipano poi vi e` uno spirito di complicita` nell’evento al posto di una psedudo competizione.

    Probabilmente se ci fosse chi organizza delle cose come ad esempio le randonne sulle vie delle corse nordiche, molti in Italia le preferirebbero alle attuali GF.

    Buone pedalate a tutti
    Bernie