da GuidoRubino | 11 Settembre 2006 - 11:15 pm
inserito nella categoria: Bicicletta, Generale

nextbike.JPGLa scuola non comincia, ti salta addosso.
Lo diceva Charlie Brown nelle strisce di Schultz del diario Linus. Secondo me si può applicare perfettamente anche al lavoro. Anzi di più.

Le ferie sono un momento agognato, si ripongono tante aspettative, ma poi ci si accorge che si ha anche bisogno di riposo. È per quello che io la prima settimana di ferie cerco di lasciarla… di vacanza. Impegni leggeri e poi si fa qualcosa di più.
Il ritorno a scuola per me è veramente da elmetto in testa. A fine agosto iniziano le fiere della bicicletta in Europa. Ce ne sono due cui partecipo: l’Eurobike di Friedrichshafen (in Germania, vicino al lago di costanza) e l’Eicma a Milano.
La prima sembra fatta apposta per fare un dispetto agli italiani. Si sa in tutto il mondo che l’Italia, ad agosto, è in vacanza. E per un altro po’ di anni sarà così, checché ne dicano i nostri governanti che vogliono europeizzarci.
Una fiera a fine agosto va preparata in anticipo. Le ditte italiane devono avere tutto pronto a fine luglio. Però per fare i cataloghi i prodotti devono essere pronti a fine giugno (almeno), perché poi vanno fotografati. E così via, indietro nel tempo nel programma di organizzazione.
Ma a me di questo importa poco.
bodypaint1.jpgbodypaint2.jpg Sì, scusate la franchezza ma il mio lavoro è di andare alle Fiere e vedere cosa c’è di nuovo. Ma anche io, nel mio piccolo, torno dalle ferie e mi ritrovo sparato col cannone fino in Germania. Mentalmente sto ancora pensando se sia il momento di andare al mare o se rimango a letto ancora un po’ e invece mi trovo con un blocchetto in mano, una macchina fotografica al collo e un capo che mi aspetta allo stand a fare il conto di quanto ho lavorato. C’è una tabella di marcia da rispettare che credete? Mica si va in giro per le fiere a vedere solo il bello. Si deve vedere e fotografare tutto quanto mi è stato assegnato e non si scappa, se no si resta fino alla fine della fiera.

Ma le fiere sono belle, sia chiaro. Per me è un momento di confronto e di aggiornamento del quale, mi rendo conto, non potrei fare a meno. La fiera in Germania, poi, è una sorta di circo multicolore. Si incrociano lingue e dialetti, alcuni incomprensibili. Nel tempo si va a parlare sempre di più in italiano, tanto che ci sono momenti in cui non sembra neppure di essere fuori dal nostro Paese. La memoria torna a cena, quando per ordinare bisogna fare dei salti mortali. Ma gli anni di frequentazione hanno almeno affinato alcuni nomi sicuri per mangiare la carne come si deve ed evitare alcune bombe caloriche indigeribili.
Insomma, se scrivo poco in questi giorni un motivo c’è. Sono esattamente a metà tra due fiere. E giovedì si parte per Milano. Se qualcuno passa di là… bussi.
Spero di riuscire a trovarmi. Sarò sparso per i corridoi con i loghi del giornale stampati addosso…

inizio.jpg
Novità da scoprire?

nextbike.JPG
La mia prossima bici!

Questo articolo è stato inserito Lunedì, 11 Settembre 2006 alle ore 23:15 ed è archiviato nella categoria Bicicletta, Generale. Puoi seguire le risposte attraverso il feed RSS 2.0. Puoi lasciare una risposta, o un trackback dal tuo sito personale.

4 commenti

    Settembre 12, 2006 @ 14:26


    Una volta qualcuno disse: fare il giornalista è sempre meglio che lavorare ;)

    Scritto da Francesco
    Settembre 18, 2006 @ 12:20


    che bella quella BICCCIIIII la voglio anche io!!!!

    Scritto da viola
    Settembre 18, 2006 @ 23:19


    mi fai vedere la speciale De Rosa Diva??è il mio sogno!!

    Scritto da viola
    Settembre 20, 2006 @ 17:22


    Eccola qui cara Viola, ma secondo me non è adatta a una ciclista da corsa come te! ;-)
    De Rosa Diva

    Scritto da GuidoRubino

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