La prima volta che ho visto Babbo Natale che si arrampicava su una finestra ero a Varese. Sulla via principale sono comparsi questi personaggi vestiti di rosso e realizzati perfettamente, manichini veri con vestiti veri, arrampicati su scale vere e con un sacco vero di regali… finti.
Però l’effetto c’era tutto, perfetto. Poi la moda si è diffusa.
Al posto dei manichini sono comparsi degli pseudo pelouche imbottiti e colorati di rosso. Pose innaturali su scale di corda improbabili. Se questo è Babbo Natale… povero lui.
Dai fate i bravi, non attaccate Babbo Natale in quel modo alla finestra. Oppure è un avviso sulla fine che si fa a portare regali sbagliati?
Ormai se ne vedono in tutte le pose, appesi come salami, con la testa reclinata da impiccato finito, spiaccicati sul muro…
Buon Natale a tutti!

Avete un portatile che soffre il caldo. La soluzione potrebbe essere meno costosa di quanto propongono certi prodotti studiati ad hoc.
Nel periodo natalizio vengono fuori le proposte più curiose per chi non sa cosa regalare. Vista la diffusione dei computer portatili ho notato lo spuntare fuori di soluzioni ingegnose (ma neanche sempre) per fare ai fidi compagni di… calcolo una base di appoggio confortevole e in grado di disperdere il calore. Soluzioni in plastica che costano un bel po’ se si considera che si tratta solo di plastica e di qualche cerniera.
Oggi ho trovato una soluzione davvero interessante. Da Ikea.
No, non è una soluzione pensata per i computer (se no costerebbe molto di più), ma nata per creare un divisorio di appoggio per i mobili della cucina. Si chiama “Variera” e non so cosa voglia dire, costa cinque euro (vabbe’, 4,99) e, oltre ad essere una validissima soluzione per fare ordine in cucina (c’è sempre qualcosa che cade dagli armadi, no?) aiuta anche il portatile a respirare….



Si parla tanto di informatizzare ma poi il problema, a quanto mi è dato vedere, sono più le persone che devono utilizzare il computer. Ci sono molti che il computer se lo comprerebbero pure, ma poi rinunciano perché non saprebbero che farsene. Il limite è proprio questo.
E allora segnalo una iniziativa interessante messa su dalla regione Lazio per informatizzare i cittadini. Il progetto si chiama e-Citizen ed è la Regione Lazio la prima ad accedervi mettendo a disposizione a 1.200 dei propri cittadini la possibilità di alfabetizzarsi con il computer.
Il progetto è elaborato per coprire tutta la regione per una penetrazione più approfondita possibile.
Insomma, l’idea c’è. Se conoscete qualcuno che vorrebbe imparare ma non sa dove sbattere la testa… questo è un buon punto.
Un po’ di link:

Cliccando sull’immaigine potrete scaricare direttamente la locandina in .pdf dal sito della Regione Lazio
Non so se questo si chiama stare bene, ma di sicuro ci sono vicino. Oggi ho pedalato i 34 chilometri più belli di tutta la stagione. Niente di impegnativo, ci mancherebbe, è già stata una conquista convincere la fisioterapista a farmi pedalare…
«Fai un po’ di cyclette, mi aveva detto»
Mai avuta una cyclette. Allora pedalo in bici, e niente rulli.
Buffo che i primi chilometri li ho fatti con un gruppetto di ciclisti (e cicliste) uniti dalla… cartella clinica complessa. E li ho incontrati per caso eh. Chi aveva una protesi, chi dei bypass. Insomma, quando gli ho detto che era la mia prima pedalata dopo l’incidente mi sono sentito subito… poca cosa. E in effetti è così rispetto a tanti altri problemi.
Poi loro si son fermati al bar, a me non piace tanto fare soste e ho pedalato un po’ piano, ma non mi hanno raggiunto. Ho preso anche un “passaggio” da un gruppetto di ciclisti che mi hanno portato un po’ più rapidamente a casa. Ho accompagnato i pedali e nessun dolore.
Ma sì via. Son tornato in sella.
Finalmente!

…e questa è Ostia, nella passeggiata (a piedi) della settimana scorsa