Nella strage di Ustica c’è tutta l’Italia.
Ci sono vittime innocenti, ci sono personaggi importanti, ci sono poteri occulti, ci sono i processi infiniti, ci sono i media e, soprattutto, c’è la manipolazione della realtà. Pian piano ci sono riusciti. Gli accusati son diventati tutti innocenti. Magari riuscirebbero a dimostrare che non ci sono state neppure le vittime. Ma no, a questo non arriveranno mai. A chi interessa di quelle vittime? Un titolone sui giornali che domani saranno usati per incartare le uova.
Questo articolo è stato inserito Venerdì, 12 Gennaio 2007 alle ore 08:00 ed è archiviato nella categoria Attualità. Puoi seguire le risposte attraverso il feed RSS 2.0. Puoi lasciare una risposta, o un trackback dal tuo sito personale.
Carissimo Guido, questa è la dimostrazione di come la nostra “giustizia” funzioni.
di sicuro di giustizia non si può parlare, starebbe molto meglio il titolo “ingiustizia ad ustica”…è difficile, come sempre, trattare argomenti così importanti e spinosi attraverso un blog, è riduttivo, è complicato…siamo consapevoli che questa è la nostra giustizia che giudica solo quando fa comodo giudicare, che rende intoccabili alcuni, e agnelli sacrificali altri…di sicuro chi non se lo merita…una dimostrazione di come vadano le cose sta tutta nel giudizio dato alla strage di ustica.
“Ci sono voluti quasi 30 anni per assolvere tutti. Come è lenta la macchina della giustizia! Da allora si sono susseguiti tanti governi, di centro, centro-sinistra e centro-destra, se ne sono viste di bandiere al potere, ma l’effetto finale non ha subito mutazioni. Un processo scritto fin dall’inizio, una sentenza inappellabile per le vittime ed i loro cari, la dimostrazione che da allora nulla è cambiato nel nostro Paese. E’ lo stesso potere occulto che ha macchiato di infamia l’onore di tanti italiani onesti. Questa è la giustizia dei giusti.”
Qual’è la verità?!
Ad oggi, con quale certezza conosciamo come sono andate le cose?
E’ valsa la pena spendere migliaia di miliardi per questo procedimento quando ancora non conosciamo la successione esatta degli eventi?
Abbiamo perso 81 persone, piangiamole stop!
La verità se c’è stato un “complotto internazionale” e/o una misura difensiva per evitare una strage ben più grande oppure un errore nelle procedure la sapremo forse tra 150-200 anni…
Allora ripeto, è valsa la pena usare tanto patrimonio pubblico alla ricerca di una verità di cui noi non “usufruiremo” mai?
Ai posteri l’ardua sentenza, e penso che saranno posteri di più generazioni.
ALBERTO: Rinunciare a scoprire la verità a prescindere non mi sembra una genialata. E’ un po’ come se domani ti ammazzassero il fratello e qualcuno ti dicesse: “Piangiamolo, ché chi è stato non è importante”.