Ecco un esempio di giornalismo approssimativo. Poi una scivolata capita a tutti. Ma on line c’è anche la possibilità di correggere al volo. Invece il pezzo è rimasto su tutto il giorno e lo è tutt’ora al momento in cui scrivo…
Per spiegarmi riporto l’email che ho inviato alla Redazione Internet Ansa:
“Gentile redazione,
capisco che di ciclismo capiate poco, capisco che non vi interessi e che forse eravate presi dalla partita di stasera (be’, v’è piaciuta?).
Però dai, nel pezzo su Ballan (come chi è? Quello che ha vinto il Giro delle Fiandre domenica scorsa) avete insistito nello scrivere che Ballan si sta preparando per la Parigi-Lubecca di domenica prossima. Ecco il link così fate prima.

Già Parigi-Lubecca… fanno 943 chilometri lo sapete? Se non ci credete provate a controllare su viamichelin.
Non ci siete ancora arrivati? Ve lo dico io: domenica si corre la Parigi-Roubaix. Qualche chilometro in meno in effetti ma non senza difficoltà. Dai vedetela che magari allargate gli orizzonti sportivi. E soprattutto correggete quel Lubecca con Roubaix, capisco che urlato in una redazione piena di gente al lavoro le due parole possano assomigliarsi ma insomma… non fate fare bella figura alla categoria dei giornalisti.
Parigi Roubaix, non Parigi Lubecca. Capito ora?
Per stavolta vi perdono, poi se vi serve qualcuno che sa scrivere di ciclismo potete pure contattarmi.
Ve ne potrei raccontare tante.
Sì, ma non chiedetemi cos’è il Giro delle Fiandre, quello andatevelo a cercare!
Guido Rubino”