La questione Pistorius sta mettendo di fronte sport, regolamenti, etica e… buon gusto. Tra le tante chiacchiere che sento questi giorni vi segnalo l’amica Viola che ha sollevato la questione sul suo blog. Qui non voglio fare un duplicato del suo post (che ho già commentato con il mio punto di vista), per cui vi rimando direttamente di là…. e niente commenti qui.
Però sono curioso di leggere i vostri pareri. Cliccate qui per il blog di Viola.
Pene più severe. In questo fine settimana di incidenti stradali assurdi si torna
a parlare di pene più severe. In qualche caso potrei essere d’accordo. Ma nella grande maggioranza direi che basterebbe far applicare le leggi che già ci sono.
Se si facesse rispettare il divieto dell’uso del telefonino in macchina senza auricolare, ad esempio, stamattina non mi sarei trovato a fare una frenata piuttosto violenta in moto perché il suv davanti a me si è accorto all’ultimo che doveva svoltare.
E qualche tempo fa si era parlato di pene più severe per chi parla al cellulare mentre guida. Ora per me già togliere dei punti dalla patente insieme a un po’ di euro è “già” una pena severa. Solo che non c’è nessuno che la applica. Quando uscì la legge i solerti tutori dell’ordine si davano da fare a dare multe al riguardo. Ora tantissime persone continuano a conversare indisturbate guidando con una mano sola.
Possiamo inasprire ancora di più le pene per l’eccesso di velocità, qualcuno arriverà
a proporre la pena di morte tanto per farne parlare un po’. Ma poi si tornerà a ad andar a tutta in strade obiettivamente pericolose. Fermo restando che certi limiti di velocità sono ridicoli, andrebbero rivisti perché hanno l’effetto opposto: la gente rispetta volentieri le norme che avverte come giuste. Se mi mettete un limite di 60 all’ora in una discesa a doppia corsia per verso di marcia più che convincermi ad andare piano mi stimolate a vedere se c’è il famigerato trespolo con macchina fotografica… Insomma, basta far leggi: iniziamo a rendere rispettabili (e a far rispettare) quelle che ci sono!