Archive for ottobre, 2008

…anta…

Posted by GuidoRubino on martedì, 28 ottobre, 2008


Il fotogiornalismo in mostra a Torino

Posted by GuidoRubino on domenica, 26 ottobre, 2008
La locandina del World Press Photo 08

La locandina del World Press Photo 08

Le 200 fotografie di fotogiornalismo più belle del mondo in mostra a Torino dal 6 al 27 novembre al Museo Regionale di Scienze Naturali. Per la prima volta a Torino si potranno ammirare le immagini del  premio World Press Photo 2008, selezionate tra le migliaia inviate alla World Press Photo Foundation di Amsterdam da fotogiornalisti, agenzie, quotidiani e riviste provenienti da ogni angolo del pianeta. Immagini che rappresentano uno spaccato della nostra epoca raccontato  attraverso gli eventi cruciali del nostro tempo. La mostra è organizzata dal Torino Olympic Park in collaborazione con la Regione Piemonte che ha messo a disposizione la prestigiosa sede del Museo Regionale di Scienze Naturali (via Giolitti 36).


Armstrong torna a correre

Posted by GuidoRubino on sabato, 25 ottobre, 2008
Armstrong in un'immagine dal suo sito.

Armstrong in un'immagine tratta dal suo sito.

Mi ha scritto Mario da Ostia (RM) per commentare il ritorno alle corse di Lance Armstrong. Ecco il suo pensiero, poi se volete, dite la vostra: «Lance Armstrong è già nella storia del ciclismo, ma ha deciso di scommettere ancora forte sul suo fisico, accettando l’ennesima e forse ultima sfida della sua carriera: correre per la prima volta la corsa rosa a quasi 38 anni, ovviamente per vincere.
E’ il re del Tour de France, dato che ne ha vinti vinto sette, tra cui anche l’edizione del centenario e potrebbe vincere anche l’edizione del centenario del Giro d’Italia, quella che partirà il 9 maggio 2009 da Venezia.

Lance Armstrong è già nella storia del ciclismo, ma ha deciso di scommettere ancora forte sul suo fisico, accettando l’ennesima e forse ultima sfida della sua carriera: correre per la prima volta la corsa rosa a quasi 38 anni, ovviamente per vincere.
Il grande ciclista texano ha capito che il Giro può essere una grande occasione per promuovere anche in Italia l’attività della sua fondazione contro il cancro. Da oltre dieci anni, infatti, Armstrong non è solo un ciclista: un cancro aggressivo lo ha costretto a due operazioni, ai testicoli e al cervello, i migliori specialisti gli concedevano al massimo il 40% di possibilità di sopravvivere ma niente, neanche i cicli di chemioterapia, lo hanno fermato.
Ha vinto sempre lui, anche contro il cancro, e ha deciso di fondare la Lance Armstrong Foundation nel 1997, una piccola organizzazione che nel 2003 è diventata LiveStrong, una macchina da guerra nella raccolta fondi capace di raggiungere la cifra di 265 milioni di dollari. Sembrava il suo unico impegno, dopo il ritiro agonistico, nel 2005, fino alla recentissima decisione di tornare a correre.
All’inizio di agosto, ha corso in Colorado una gara di mountain bike di 100 miglia ed è arrivato secondo.
Le Olimpiadi di Pechino gli hanno dato altro coraggio, perché ha visto Dara Torres che a 41 anni ha vinto l’argento e la romena Constantina Tomescu-Dita che a 38 anni è diventata campionessa olimpica niente meno che nella maratona.
E allora via in sella per tornare alla forma di un tempo.
Ci sono gli scettici come Francesco Moser che dice: “Non mi sembra una scelta molto azzeccata”, c’è chi sospende il giudizio come Franco Ballerini, il quale afferma che: “A me i ritorni non danno grandi entusiasmi però conosciamo la sua caparbietà e penso possa ancora stupire”, c’è chi crede che “darà filo da torcere a chi vuole vincere la corsa rosa” come Giuseppe Saronni e chi è piuttosto indifferente come Danilo Di Luca: “Per me non sarà un avversario per la vittoria finale perché punto sulle Classiche e sul Mondiale”. Sono tutti d’accordo però sul fatto che la presenza del fuoriclasse americano darà visibilità mondiale alla corsa rosa.
E a gennaio, quando parteciperà al Tour Down Under in Australia, si inizierà a capire davvero se potrà anche lottare per la vittoria.
In ogni caso, in bocca al lupo Lance!
Mario (Lido di Ostia -Roma)»

A livello mediatico il ritorni di Armstrong è sicuramente una grande notizia per il ciclismo. Sicuramente all’americano va riconosciuta la capacità di aver dato una speranza a tanti. Vedere uno col suo male vincerlo e riuscire a tornare alle corse da campione è un segnale fortissimo e bellissimo.
Questo pensiero è sicuramente il più forte di tutti e supera anche quelli sul giudizio sportivo.

Sì, perché dal punto di vista sportivo Armstrong non ha giocato proprio bene le sue carte. Sono curioso, davvero, di vedere come si comporterà con Simeoni (se questi verrà al Giro) e soprattutto voglio vedere il gruppo degli altri corridori da che parte starà.
Da un punto di vista sportivo Armstrong si porta addosso qualche sospetto di troppo e se non si darà da fare per la massima trasparenza rischia di non trovare troppi tifosi dalla sua parte lungo le strade.

Basta dare un’occhiata su forum e newsgroup dedicati al ciclismo per capire che la sua prova sarà dura, anche più dell’allenamento che dovrà sostenere per essere competitivo.
Guido


Voci assassine nella notte di Isoradio

Posted by GuidoRubino on domenica, 5 ottobre, 2008

Ora dico… uno viaggia di notte per tanti motivi. Però di notte viene sonno, è normale. I cartelli luminosi ti ricordano di fare una pausa a riposare ogni tanto. Giusto per evitare i colpi di sonno che in certe ore possono essere in agguato.
E allora, magari, uno ascolta Isoradio. Così, tanto per avere compagnia e sapere se ci sono deviazioni o problemi sulla sua strada. E che voce ti mandano in onda in piena notte? Uno che parla sottovoce, con toni caldi. Quasi come a dire: addormentati! 


Semafori svizzeri

Posted by GuidoRubino on venerdì, 3 ottobre, 2008

Li chiamano semafori intelligenti. Da noi forse ci sono, forse no. A me non è mai capitato di vederne. Si tratta di semafori che stanno ?naturalmente? sul rosso. Quando una macchina si avvicina, se non ce ne sono altre da diverse direzioni, diventano verdi.
In pratica di notte vai piano perché se no il semaforo non fa in tempo a diventare verde, però non ti fermi quasi mai. Solo quando serve.

PS
In Svizzera si va piano perché hanno più autovelox in un chilometro che l’A1 in tutta la sua lunghezza.


Serate varesine

Posted by GuidoRubino on mercoledì, 1 ottobre, 2008

Chi l’ha detto che a Varese la sera non c’è movimento. Be’ sì, dipende dai giorni. Ma può essere molto piacevole. E non solo durante i Mondiali…suonatori