Forse non lo sapete, ma le comunicazioni con l’INPS e la pubblica amministrazione possono avvenire per via telematica dimenticando carte e cartacce. Basta andare sul sito dell’INPS e, come prima cosa richiedere l’accesso all’area personale. Dovrete riempire qualche form dopo di che vi verrà assegnato un PIN, ossia un numero che, assieme al vostro codice fiscale, vi permetterà di accedere ai servizi on line. Read the rest of this entry »
In giro per centri commerciali e per strada: forse tutta questa fobia si sta trasmettendo un po’ anche a me, oppure semplicemente ci faccio più caso. Ma quanta gente c’è che tossisce e starnutisce senza mettere una mano davanti. Oltre che poco igienico è davvero brutto. Ma la mamma, da piccoli, non gli ha detto niente?
Sì… i dubbi ci sono sulla vaccinazione riguardante l’influenza “suina” ci sono. Alcune notizie che girano in rete sono quanto meno inquietanti. Cercando on line si trova di tutto ed è abbastanza preoccupante (e perché in Germania i governanti hanno a disposizione un vaccino diverso).
Intanto guardate questi video. Interessanti.
Assicurano che chi ha un account o il proprio conto presso le poste non è in pericolo perché si tratta solo di un’azione dimostrativa, ma intanto hanno fatto un’azione di “defacement” al sito delle poste.
Nella serata di sabato 10 ottobre 2009 chi provava ad accedere al sito trovava delle schermate poco rassicuranti:

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Ritorna l’incubo dei punti patente persi se si occorre in un’infrzione al codice della strada mentre si è in bicicletta. Ad introdurre questa regola è la legge sulla sicurezza di cui in questi giorni si sta parlando per quanto riguarda l’introduzione del reato di “clandestinità”. Ovviamente questa legge, se è in questi termini, pone un grave problema di disparità civile. Per guidare una bicicletta non occorre nessuna licenza di guida. E ci sono ciclisti con patente e altri senza. A perdere i punti dalla patente sarebbero solo i primi, visto che per i secondi la legge sarebbe inapplicabile.
Non so se a livello costituzionale la cosa sarebbe accettabile (lo scopriremo al primo ricorso? Come suggerisce qualche lettore della notizia sulla rete). Read the rest of this entry »
Una volta c’era il Giro d’Italia con le squadre che lavoravano per il loro capitano e alcune regole, non scritte, che tutti rispettavano.
E in questo Giro d’Italia, c’è da dire, sta andando un po’ tutto al contrario, a iniziare dal percorso. Ma quello non sarebbe neppure male anche se, inutile negarlo, le salite che i corridori hanno affrontato sono state un po’ poche per un Giro che celebra cento anni.
Ci si è messa anche la sfortuna, va detto. Per vari motivi la mitica Cuneo-Pinerolo è diventata una tappa decisamente più facile di quanto preventivato. E infatti non ha fatto gli sfracelli che prometteva. La salita del Blockhaus, accorciata dei cinque chilometri decisivi forse ha salvato il russo Menchov da una batosta e si è trasformata in una tappa da cicloamatori o poco più. Read the rest of this entry »
Nelle situazioni difficili si continua a sentire questa frase: è tutto sotto controllo. E allora siamo tutti tranquilli.
Ma che vuol dire sotto controllo?
Che si sa quello che sta succedendo?
Che si sta in finestra a guardare che succede?
Nel primo caso siamo tutti tranquilli. Ma nel secondo non è certo da stare tranquilli. Ed è così che spacciano la notizia.
Le scosse di terremoto in Abruzzo erano sotto controllo, l’influenza suina è sotto controllo, persino il clima è sotto controllo. Roba da dormire sonni più che tranquilli insomma.
Tanto è tutto sotto controllo…
L’idea, nata per le Olimpiadi di Atene del 2004, sembrava buona. E in effetti cosa c’è di più bello di un inno alla pace che corre per tutto il mondo e arriva nel Paese dove si svolgono le Olimpiadi?
Tutto bello, se non fosse che quel Paese, a un certo punto, è stato la Cina. Un Paese che di spirito olimpico non ne ha dimostrato (e ne sta dimostrando) troppo a quanto pare.
Così la fiaccola da simbolo di pace è diventato un pretesto per molte manifestazioni. Un po’ come a dire: va bene le Olimpiadi, va bene il business che si portano dietro, ma insomma… che almeno il paese ospitante si dimostri di “spirito olimpico”.
E allora il CIO, visti i problemi dell’ultima fiaccola olimpica cosa ha fatto?
Ha cambiato metodo di assegnazione delle Olimpiadi?
No, ha semplicemente bloccato la fiaccola. D’ora in poi girerà solo nel paese che ospita la manifestazione olimpica.
Tutto sommato il CIO è stato coerente.

Ecco come si presentava l’Isola Tiberina alle 22 del 12 dicembre 2008. Una quantità d’acqua così a Roma non si vedeva da un bel po’.
Qui sotto altre immagini scattate sempre nella stessa serata in altri punti del Tevere.

In pochi se ne sono accorti. Solo quelli che hanno alzato il naso in su e quelli che hanno sentito la notizia nei giornali radio locali giacché la stampa più importante ha praticamente ignorato la cosa.
Va be’, era un eclisse parziale, ma sempre affascinate. Ecco una foto scattata da me ieri sera: