da GuidoRubino | Marzo 27, 2006 - 1:24 pm
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Buona la prima?
Ieri sera è andata in onda la prima parte del film dedicato a Bartali. Bello e intenso il personaggio interpretato da (un pur non somigliante) Favino. Come c’era da aspettarsi l’attenzione è stata molto rivolta alla storia di Bartali uomo più che del ciclista plurivincitore di corse a tappe con imprese da leggenda. Bravi gli attori, Favino è credibile come ciclista, anche se la finzione scenica ha portato, probabilmente, a calcare un po’ troppo la mano su alcune scene che perdevano di credibilità ciclistica. Bartali ne viene fuori come un personaggio umano, un collega più… esperto mi diceva di come fosse in realtà un po’ più ruvido di carattere. Però ci possiamo accontentare.
Non dico altro. Aspetto la seconda parte di stasera per tirare le somme…

da GuidoRubino | Febbraio 27, 2006 - 1:51 am
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Tra chi scrive e chi legge c’è una differenza.
No, non si tratta di quantità di conoscienze, almeno non sempre (visto che i lettori a volte mi mettono dei dubbi che non avrei mai immaginato), ma, più semplicemente, di approccio verso l’argomento.

da GuidoRubino | Febbraio 4, 2006 - 2:01 pm
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Ciao a tutti; sono Giorgio da Ancona. Ho letto sul mensile “Ciclismo” di gennaio che tra poco verrà trasmessa sulla Rai la “fiction” (una volta si chiamavano sceneggiati) sulla vita di Bartali. La cosa mi incuriosisce perché, purtroppo data la mia età (66), parte di quei periodi li ho seguiti in diretta. Non vorrei però che fosse una delusione come quella di dieci anni fà sulla vita di un altro grande del ciclismo: Fausto Coppi. Parlo di delusione perché l’interprete di allora non aveva nessuno stile sulla bici, mentre, come tutti sanno, Coppi sembrava nato per stare in sella. Già la foto in copertina è lontana dalla realtà: l’attore fisicamente non assomiglia neanche lontanamente al grande Gino, la ruota anteriore è montata con il bloccaggio a sinistra ed il paesaggio forse non è reale perché trattandosi di una scena del tour a luglio non credo che ci sia la neve. Non giudicaremi troppo criticone, è perché amo troppo il ciclismo e vorrei che qualsiasi!
cosa che riguarda questo sport fosse perfetta! Comunque sicuramente non mi perderò un attimo e sarò in prima fila. Se lo ritenete interessante, fatemi sapere cosa ne pensate. Ciao
Giorgio

da GuidoRubino | Dicembre 30, 2005 - 12:00 am
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Prendo spunto da una domanda che mi ha posto Sergio da Arcore (Mi) per parlare delle granfondo. Avete presente di cosa si tratta?
Il concetto, per chi ha qualche anno di ciclismo alle spalle, si è andato stravolgendo dall’idea iniziale.
Sergio ha comprato la bici da poco e desidera pedalare insieme ad altri con la sua stessa passione.
Se mi avesse scritto 15 anni fa avrei suggerito senz’altro di fare una tessera da cicloturista e immergersi nel mondo delle granfondo.
Oggi, forse, vale la stessa risposta, ma è bene conoscere a cosa si va incontro quando si parla di “granfondo”.
Queste manifestazioni, secondo i regolamento della Federazione Ciclistica Italiana, hanno carattere non agonistico e sono svolte ad andatura controllata. Facile no?

da GuidoRubino | Novembre 17, 2005 - 12:00 am
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Da Salvatore
Egregio Guido, “IL GIRO …… D’ITALIA” Che tristezza e delusione dopo un primo sguardo alla cartina dell’Italia dopo aver visto le tappe del giro 2006. Gli organizzatori, quelli della GAZZETTA …. povero Avvocato Castellano ….. si sono sbizzarriti a studiare tappe epiche,(vedi Trentino, Friuli e Aosta) fantasiose, (vedi la cronoscalata al Ghisallo), commemorative, (vedi Marcinelle), presidenziali (vedi Livorno), musicali (vedi Busseto) Leopardiane (vedi Marche), PANTANIANE (vedi Cesena-Saltara, COPPIANE (Sestri Levante, Alessandria etc) e tutto un fritto misto ….. si sono scordati del SUD, ops. dimentico Termoli-Peschici, faccio ammenda. Scusami ma secondo te che giro d’Italia è?

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