L’ultima versione, disponibile da ieri, di Open Office (la 2.3.1) ha aumentato notevolmente la velocità delle applicazioni della suite per l’ufficio open source.
Un bel passo avanti per un programma che non fa più rimpiangere il pur ottimo Microsoft Office che, però, ha il difetto di costare un (bel) po’.
E’ da parecchio, ormai, che sto usandolo non solo in ambito lavorativo e mi ci trovo sempre meglio. Ci vuole un po’ ad abituarsi ad alcuni comandi leggermente differenti, ma poi non manca per niente il “vecchio” Office.
A vantaggio di Open Office ci sono anche i comandi da tastiera che non sono unici come nel programma Microsft, ma allineati alla logica di altri programmi.
CTRL+S = salva
CTRL+P = stampa
e così via. Mica male.
Il concetto di bagaglio in cabina, quando si viaggia in aereo, è piuttosto elastico per gli italiani. Ieri mattina sono partito per un breve viaggio di lavoro e mi sono imbarcato portando con me la borsa della macchina fotografica e computer. Tutto in un unico zaino, non piccolo, ma in un pezzo unico.
