Una fiaccola di cui si può fare a meno

marzo 30, 2009 Posted by GuidoRubino

L’idea, nata per le Olimpiadi di Atene del 2004, sembrava buona. E in effetti cosa c’è di più bello di un inno alla pace che corre per tutto il mondo e arriva nel Paese dove si svolgono le Olimpiadi?
Tutto bello, se non fosse che quel Paese, a un certo punto, è stato la Cina. Un Paese che di spirito olimpico non  ne ha dimostrato (e ne sta dimostrando) troppo a quanto pare.
Così la fiaccola da simbolo di pace è diventato un pretesto per molte manifestazioni. Un po’ come a dire: va bene le Olimpiadi, va bene il business che si portano dietro, ma insomma… che almeno il paese ospitante si dimostri di “spirito olimpico”.
E allora il CIO, visti i problemi dell’ultima fiaccola olimpica cosa ha fatto?
Ha cambiato metodo di assegnazione delle Olimpiadi?
No, ha semplicemente bloccato la fiaccola. D’ora in poi girerà solo nel paese che ospita la manifestazione olimpica.
Tutto sommato il CIO è stato coerente.

Risparmiare inchiostro: leggete qui

gennaio 30, 2009 Posted by GuidoRubino

Non si tratta solo di comprare le cartucce dove costano meno, né  di ricaricarsele da soli. L’idea, che viene dall’Olanda, interessa direttamente il meccanismo di stampa. Si tratta di installare una font speciale nel proprio sistema.

Spranq Ecofont è un carattere con spazi vuoti all’interno. La stampante legge questi vuoti e spruzza meno inchiostro sulla carta. Il risparmio è stato quantificato nel 20 per cento con questo sistema che è assolutamente gratuito. 

Spranq Ecofont è in formato True Type (ttf) perfettamente compatibile con sistemi operativi Windows e Mac. Potete usarla in vari modi. O sostituendola al volo prima di stampare un documento oppure mettendola proprio come default nel programma di scrittura.

Io ho fatto qualche prova e il risultato è notevole. La normale carta che si utilizza nella stampante assorbe l’inchiostro e rende praticamente invisibili i microfori all’interno dei caratteri.

Ovviamente avendola appena installata non ho potuto valutare ancora il risparmio di inchiostro, ma la cosa promette bene e di sicuro… male non fa.

Il sito da dove scaricare la font è: http://www.ecofont.eu

Secondo me vale la pena di provare.

:-)

dicembre 25, 2008 Posted by GuidoRubino

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Dead pixel e fregature natalizie

dicembre 22, 2008 Posted by GuidoRubino

- Buongiorno, vorrei quel computer lì.
- Sì glielo preparo.
- Ah, scusi, ma per lo schermo, se ci sono dei dead pixel che faccio?
- Be’ dipende da quanti sono.
- Che vuol dire?
- Che fino a un certo numero la casa non lo sostituisce. Read the rest of this entry »

Tevere in piena

dicembre 12, 2008 Posted by GuidoRubino

Scattata alle 22 del 12 dicembre 2008

Ecco come si presentava l’Isola Tiberina alle 22 del 12 dicembre 2008. Una quantità d’acqua così a Roma non si vedeva da un bel po’.

Qui sotto altre immagini scattate sempre nella stessa serata in altri punti del Tevere.

Si può lavorare bene anche con un po’ di musica…

novembre 17, 2008 Posted by GuidoRubino
Immagine anteprima YouTube

Queen, Save Me

…anta…

ottobre 28, 2008 Posted by GuidoRubino

Il fotogiornalismo in mostra a Torino

ottobre 26, 2008 Posted by GuidoRubino
La locandina del World Press Photo 08

La locandina del World Press Photo 08

Le 200 fotografie di fotogiornalismo più belle del mondo in mostra a Torino dal 6 al 27 novembre al Museo Regionale di Scienze Naturali. Per la prima volta a Torino si potranno ammirare le immagini del  premio World Press Photo 2008, selezionate tra le migliaia inviate alla World Press Photo Foundation di Amsterdam da fotogiornalisti, agenzie, quotidiani e riviste provenienti da ogni angolo del pianeta. Immagini che rappresentano uno spaccato della nostra epoca raccontato  attraverso gli eventi cruciali del nostro tempo. La mostra è organizzata dal Torino Olympic Park in collaborazione con la Regione Piemonte che ha messo a disposizione la prestigiosa sede del Museo Regionale di Scienze Naturali (via Giolitti 36).

Armstrong torna a correre

ottobre 25, 2008 Posted by GuidoRubino
Armstrong in un'immagine dal suo sito.

Armstrong in un'immagine tratta dal suo sito.

Mi ha scritto Mario da Ostia (RM) per commentare il ritorno alle corse di Lance Armstrong. Ecco il suo pensiero, poi se volete, dite la vostra: «Lance Armstrong è già nella storia del ciclismo, ma ha deciso di scommettere ancora forte sul suo fisico, accettando l’ennesima e forse ultima sfida della sua carriera: correre per la prima volta la corsa rosa a quasi 38 anni, ovviamente per vincere.
E’ il re del Tour de France, dato che ne ha vinti vinto sette, tra cui anche l’edizione del centenario e potrebbe vincere anche l’edizione del centenario del Giro d’Italia, quella che partirà il 9 maggio 2009 da Venezia.

Lance Armstrong è già nella storia del ciclismo, ma ha deciso di scommettere ancora forte sul suo fisico, accettando l’ennesima e forse ultima sfida della sua carriera: correre per la prima volta la corsa rosa a quasi 38 anni, ovviamente per vincere.
Il grande ciclista texano ha capito che il Giro può essere una grande occasione per promuovere anche in Italia l’attività della sua fondazione contro il cancro. Da oltre dieci anni, infatti, Armstrong non è solo un ciclista: un cancro aggressivo lo ha costretto a due operazioni, ai testicoli e al cervello, i migliori specialisti gli concedevano al massimo il 40% di possibilità di sopravvivere ma niente, neanche i cicli di chemioterapia, lo hanno fermato.
Ha vinto sempre lui, anche contro il cancro, e ha deciso di fondare la Lance Armstrong Foundation nel 1997, una piccola organizzazione che nel 2003 è diventata LiveStrong, una macchina da guerra nella raccolta fondi capace di raggiungere la cifra di 265 milioni di dollari. Sembrava il suo unico impegno, dopo il ritiro agonistico, nel 2005, fino alla recentissima decisione di tornare a correre.
All’inizio di agosto, ha corso in Colorado una gara di mountain bike di 100 miglia ed è arrivato secondo.
Le Olimpiadi di Pechino gli hanno dato altro coraggio, perché ha visto Dara Torres che a 41 anni ha vinto l’argento e la romena Constantina Tomescu-Dita che a 38 anni è diventata campionessa olimpica niente meno che nella maratona.
E allora via in sella per tornare alla forma di un tempo.
Ci sono gli scettici come Francesco Moser che dice: “Non mi sembra una scelta molto azzeccata”, c’è chi sospende il giudizio come Franco Ballerini, il quale afferma che: “A me i ritorni non danno grandi entusiasmi però conosciamo la sua caparbietà e penso possa ancora stupire”, c’è chi crede che “darà filo da torcere a chi vuole vincere la corsa rosa” come Giuseppe Saronni e chi è piuttosto indifferente come Danilo Di Luca: “Per me non sarà un avversario per la vittoria finale perché punto sulle Classiche e sul Mondiale”. Sono tutti d’accordo però sul fatto che la presenza del fuoriclasse americano darà visibilità mondiale alla corsa rosa.
E a gennaio, quando parteciperà al Tour Down Under in Australia, si inizierà a capire davvero se potrà anche lottare per la vittoria.
In ogni caso, in bocca al lupo Lance!
Mario (Lido di Ostia -Roma)»

A livello mediatico il ritorni di Armstrong è sicuramente una grande notizia per il ciclismo. Sicuramente all’americano va riconosciuta la capacità di aver dato una speranza a tanti. Vedere uno col suo male vincerlo e riuscire a tornare alle corse da campione è un segnale fortissimo e bellissimo.
Questo pensiero è sicuramente il più forte di tutti e supera anche quelli sul giudizio sportivo.

Sì, perché dal punto di vista sportivo Armstrong non ha giocato proprio bene le sue carte. Sono curioso, davvero, di vedere come si comporterà con Simeoni (se questi verrà al Giro) e soprattutto voglio vedere il gruppo degli altri corridori da che parte starà.
Da un punto di vista sportivo Armstrong si porta addosso qualche sospetto di troppo e se non si darà da fare per la massima trasparenza rischia di non trovare troppi tifosi dalla sua parte lungo le strade.

Basta dare un’occhiata su forum e newsgroup dedicati al ciclismo per capire che la sua prova sarà dura, anche più dell’allenamento che dovrà sostenere per essere competitivo.
Guido

Voci assassine nella notte di Isoradio

ottobre 5, 2008 Posted by GuidoRubino

Ora dico… uno viaggia di notte per tanti motivi. Però di notte viene sonno, è normale. I cartelli luminosi ti ricordano di fare una pausa a riposare ogni tanto. Giusto per evitare i colpi di sonno che in certe ore possono essere in agguato.
E allora, magari, uno ascolta Isoradio. Così, tanto per avere compagnia e sapere se ci sono deviazioni o problemi sulla sua strada. E che voce ti mandano in onda in piena notte? Uno che parla sottovoce, con toni caldi. Quasi come a dire: addormentati!