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Campagnolo – La storia che ha cambiato la bicicletta

campagnolo

Scrivere un libro sulla Campagnolo è stato un onore per me. Il marchio vicentino è famoso in tutto il mondo per i componenti speciali per biciclette da corsa e vanta una storia che affonda le radici nella prima metà del XX secolo.

Il libro è uscito nel 2008, in occasione del 75° anniversario della Campagnolo e  ripercorre la storia di Tullio Campagnolo, corridore degli anni ‘30 che inizia ad ingegnarsi per trovare soluzioni efficaci alle difficoltà meccaniche delle biciclette da corsa del suo tempo.

È così che nasce il primo bloccaggio rapido per le biciclette da corsa, primo di tantissimi brevetti che vengono presentati, i più importanti, con foto e informazioni tecniche.

Io ho curato proprio le doppie pagine di presentazione dei gradini evolutivi dei componenti Campagnolo fino all’ultima novità (al momento di andare in stampa) rappresentata dal gruppo Super Record a 11 velocità.

Come è nato il libro

L’idea è iniziale del libro è venuta dalla Bolis, casa editrice bergamasca

Il libro è nato da un’idea della casa editrice Bolis, di Bergamo. Gino Cervi, responsabile editoriale, mi ha contattato per chiedermi di curare le pagine tecniche e fare da consulente per il resto del libro. La storia principale, infatti, è stata scritta da Paolo Facchinetti, giornalista di lungo corso e abilissimo narratore di storie ciclistiche.

Quando mi diedero la sua parte da rileggere per verificare la correttezza dei riferimenti tecnici confesso di essermi un po’ preoccupato. Temevo un elenco di avvenimenti piuttosto noioso. Invece mi sono trovato alla fine dello scritto senza quasi accorgermene. Le parole sono scivolate via piacevolmente nella storia di Tullio Campagnolo e della sua azienda vista anche dagli occhi di chi ha costruito le bici con i componenti Campagnolo e di chi ci ha corso su.

Nella presentazione ufficiale del libro, avvenuta alla Fiera di Milano, nel novembre 2008, c’era anche Vittorio Adorni, tanto per citare un nome di un passato neanche troppo lontanto (io nascevo quando lui vinceva il Campionato del Mondo).

La ricerca delle immagini

Dicevo che non è stata facile. Collezionisti ce ne sono tanti e in tutto il mondo, ma era necessario anche che fossero a tiro di macchina fotografica. Per fortuna ho potuto sfruttare un paio di ottime amicizie dalla memoria di ferro. Tra tutti mi fa piacere rendere merito a Fulvio Lo Monaco, uno che la tecnica della bicicletta sa raccontarla come se scrivesse un romanzo. Andare a fare foto nella sua casa, riscoprendo biciclette e componenti di tutte le epoche è stato un tuffo nel passato non solo della bicicletta, ma anche mio personale. Fulvio Lo Monaco era il presidente del Velo Club Audax con cui iniziai le mie prime pedalate nei primi anni Ottanta.

Oltre ai pezzi recuperati nella casa di Fulvio Lo Monaco ho trovato autentiche chicche nel negozio di Marcello Capobianchi, amico ma anche avversario in tantissime corse un po’ di anni fa.

Infine la mia soffitta. O meglio, quella di mio padre. Lì ci sono ancora le bici di quando correvo e qualche pezzo ho potuto prenderlo proprio da lì. Tra questi segnalo i freni Cobalto del gruppo C-Record seconda versione, e il cambio Super Record del 79, quello che è addirittura finito nella copertina dell’edizione americana del libro.

Quel cambio non avrebbe mai immaginato che avrebbe fatto ancora tanta strada!

Infine, ecco la presentazione ufficiale del volume:

“Questo libro ha due anime: una storica e una tecnologica. La prima segue il filo dei 75 anni della Campagnolo attraverso le varie epoche, da quella pionieristica al consolidamento industriale, fino alle più moderne evoluzioni aziendali. Un percorso scandito dai nomi dei campioni e dei costruttori che hanno fatto la storia del ciclismo moderno con i loro successi e con le loro innovazioni. Migliaia e migliaia di appassionati in tutto il mondo sono sempre più conquistati dall’inconfondibile carattere tecnologico Campagnolo. In omaggio a questa tradizione del fare, che ha trasformato la genialità inventiva del suo fondatore in una filosofia di costante ricerca innovativa, il libro dedica una speciale attenzione agli oggetti e ai modelli che hanno scandito la storia Campagnolo: 13 tavole illustrate segnano le tappe più significative della sua evoluzione, dal “mitico” bloccaggio rapido per i mozzi delle ruote posteriori (1930) fino all’ultimissima novità del cambio Super Record a 11 velocità (2009)”.

Edizioni

Il libro Campagnolo è uscito, oltre che in italiano, anche in lingua inglese (grazie alla collaborazione con l’editore americano Velopress), in tedesco e in giapponese.

Ecco le copertine nelle tre versioni:

copertina-americana

Copertina americana

copertina-tedesca

Copertina  tedesca

Copertina giapponese

L’ultima arrivata è la versione giapponese. Della copertina americana sono particolarmente fiero poiché è stata scelta una mia foto del cambio Super Record che ho utilizzato realmente negli anni ottanta sulla mia bicicletta da cronometro. I graffi presenti sono dovuti proprio all’utilizzo su quella bici.

I dati del libro:

24 x 30 cm

160 pagine

180 illustrazioni

Cartonato con sovraccoperta

Prezzo: Euro 40,00

Casa editrice Bolis www.bolisedizioni.it

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