Il bravo meccanico ciclista
18 agosto 2006
Il meccanico ciclista si è evoluto, o almeno dovrebbe. Purtroppo in questo condizionale si annidano delle vere e proprie trappole per i ciclisti. L’esperienza conta ancora tanto, ci mancherebbe, ma affianco a questa qualità accumulata in anni di lavoro che sicuramente qualifica un bravo artigiano si deve collocare un altro requisito fondamentale: l’aggiornamento professionale.
Le biciclette di oggi devono essere considerate a tutti gli effetti come delle moto o delle automobili sofisticate.
Anche le biciclette sono composte di parti delicate dotate di leggerezza e resistenza prestabilite. Considerare diversamente queste caratteristiche può portare a veri e propri pericoli per l’utente. L’attenzione con cui vengono studiate le soluzioni tecniche dei singoli componenti è ormai ad altissimi livelli e le caratteristiche dei componenti non possono essere trascurate in fase di montaggio e manutenzione, e così le indicazioni fornite dalle case costruttrici.
Invece ci sono ancora tanti meccanici, pur esperti, che la chiave dinamometrica, loro, ce l’hanno “nel braccio” e non si sognano di adoperarla per stringere gli attacchi sui manubri in carbonio. E i numeri che indicano i newton di forza da applicare restano a fare decorazione. Attenzione, non è che i componenti siano “così” fragili da rompersi se stretti con un po’ più di forza, ma di sicuro non si troveranno a lavorare nelle condizioni ideali. Ad utilizzare una chiave dinamometrica c’è da stupirsi quanta poca forza basti a stringere certe viti: vuol dire che stringendole di più, anche se non si innesca una rottura, si fanno comunque lavorare i materiali con uno stress superiore al dovuto. E questo è male.
Ma non c’è solo la chiave dinamometrica a fare di un meccanico un buon meccanico. C’è l’attenzione e l’aggiornamento per sapere come montare al meglio tutti i componenti della bici che devono sommarsi all’esperienza accumulata sul campo.
L’aggiornamento è curato dalle stesse case produttrici di componentistica. Shimano ha istituito il “Progetto Service Center” già da qualche anno così come Campagnolo ha i negozi “Pro-Shop”. Si tratta di centri in cui, oltre al rapporto diretto con la casa madre (e quindi anche una rapida soluzione dei problemi) i meccanici vengono periodicamente aggiornati con corsi che spiegano come mettere le mani sui componenti più delicati. Addirittura Campagnolo hai istituito il corso “Pro-Mech” dove la casa vicentina insegna a migliorare le tecniche di riparazione
e intervento sui propri prodotti.

Ad esempio, quanti sapevano, all’uscita del sistema 10V di Campagnolo che per chiudere la catena C10 ci volesse una chiave speciale (ma neanche troppo) a piani paralleli al posto della classica chiave presente in tutte le officine? E quanti erano a conoscenza che per montare il nuovo sistema Shimano a cuscinetti esterni occorresse una speciale attenzione perché le due calotte siano perfettamente parallele tra di loro? Non essere attenti a questi dettagli significa pregiudicare la durata dei componenti mettendo anche a rischio la sicurezza del ciclista.
Poi ci sono meccanici attenti, scrupolosi e preparati anche senza certificazioni, ma mi rendo conto che sono sempre più dei casi eccezionali (e uno lo conosco direttamente). A volte non serve neppure tanto, basterebbe leggere con attenzione istruzioni di montaggio senza pensare che la propria esperienza sia sempre superiore. Su internet, poi, nei siti ufficiali, si trovano tutti i dettagli, specialmente per le parti più delicate.
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7 Comments
1. renzo | 21 agosto 2006 at 22:58
sono un randonneur e vorrei sapere che ne pensate del cambio Rolhoff espressamente studiato per chi gira il mondo (per il momento l’Europa) come me. Grazie
2. Guido Rubino | 22 agosto 2006 at 10:44
Non l’ho mai provato ma mi pare che non ci siano problemi di funzionamento. Certo, pesa di più di un sistema normale e questo è il suo limite. Per un randonneur potrebbe pure andare bene…
3. mauro cortesogno | 29 agosto 2006 at 22:19
Io ho imparato a farmi i lavori da me, internet e il tuo sito mi hanno aiutato moltissimo in questo, e metterci “le mani dentro” mi dà anche una certa soddisfazione. Da quello che ho notato in giro però c è ancora troppa approssimazione, ed officine con meno attrezzatura di quella che ho io in garage.
Queste bici moderne, questi materiali, specialmente il carbonio vanno maneggiati seguendo scrupolosamente le indicazioni fornite dai produttori, con le giuste coppie di serraggio per non innescare rotture(ho visto un manubrio in carbonio spezzato proprio sull’attacco, fortunatamente successo in salita)
ne và della sicurezza di tutti.
4. RENZO | 31 agosto 2006 at 17:08
Faccio parte di un gruppo di ciclisti che a parte un paio di noi gli altri non sanno cambiare una camera d’aria. Siamo nel fermano AP e il primo meccanico degno di tale nome dista da noi 20/25 km.
Chiedo se esistono dei corsi anche a livello privato per poter ad esempio sostituire una catena, mettere un pignone 30 se si va in montagna, sostituire un pattino freno se insicuro e consumato… insomma tutte quelle operazioni che ad oggi oltre a costarci molto care ci portano via molto tempo visto che dobbiamo utilizzare l’ato per andare dal meccanico e poi sarebbe una soddisfazione personale poter fare manutenzione ordinaria della propria bici
grazie
5. Guido Rubino | 4 settembre 2006 at 09:08
Periodicamente escono notizie di corsi per meccanici. Ma alla fine il miglior corso è l’esperienza e non è tanto per dire. Operazioni semplici (come la sostituzione della camera d’aria si possono imparare anche da soli senza il rischio di fare danni (oltretutto è indispensabile per fare uscite con la sicurezza di tornare a casa in bici. Per lavori più importanti è necessario rispettare le regole di montaggio che sono anche spiegate (seppure un po’ sbrigativamente) nei foglietti di istruzione presenti nei singoli componenti o sui siti dei produttori. Gli stessi costruttori, poi, organizzano dei seminari tecnici per aggiornare i propri interlocutori… con un po’ di fortuna (magari conoscendo qualche rivenditore) si può vedere di partecipare.
6. angelo | 9 luglio 2009 at 22:54
volevo informaziione do ve posso partecipare a un corso da meccanico.
specifico per forcella ammortizata, freni idraulici ecc…….
7. GuidoRubino | 3 agosto 2009 at 09:43
@Angelo
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