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Novità acciaio, ecco l’Inox

8 dicembre 2006

colmbusxcr.gifQualche tempo fa si era accennato all’acciaio Inox, novità introdotta da Columbus e quasi sul mercato (ci sono già dei prototipi e qualcosa si è già visto all’ultimo Salone di Milano). Ho raccolto un po’ di informazioni ma ancora di più mi è arrivato da un lettore del sito che lavora nel campo ed ha mandato le informazioni che riporto integralmente. Ecco la sua lettera:

“Egr. Sig. GUIDO Rubino, più che porre una domanda vorrei poter dare un contributo, relativamente all’aspetto tecnologico, sulla novità relativa all’acciaio inox messa a punto e presentata da Trafiltubi-Columbus (vedi domande da Sig. PAUL da Pordenone e Sig. DINO da Sondrio): novità gia presente alla Fiera del Ciclo di Settembre 2004.
Visto la poca conoscenza, sia dal punto di vista chimico sia meccanico, da Lei espressa e visto altresì che come metallurgista ho avuto modo di esaminare, testare e collaborare per la messa a punto di questo tipo di acciaio, vengo a precisarLe quanto segue, sia per sua conoscenza sia per tutti i Bikers.
1. Trattasi di una acciaio inox martensitico rifuso (anche sottovuoto) e non prodotto da colata continua: quindi di “altissima qualità e purezza chimica” (tutti gli acciai al carbonio attualmente utilizzati per la realizzazione di telaio sono da colata continua DALMINE e/o equivalente esteri).
2. L’analisi chimica è stata opportunamente studiata dall’acciaieria produttrice (una delle più grandi al mondo) in modo tale da avere, dopo bonifica, una “struttura martensitica altamente resistente”.
3. Saldabile con tecnologie tradizionali (TIG, MIG e saldobrasatura), senza un significativo calo delle caratteristiche meccaniche nella ZTA: “non necessita,quindi, di nessun trattamento termico dopo saldatura”.
4. Lo scopo della messa punto di questo tipo di acciaio inox, da parte dell’acciaieria, è stato proprio quello di realizzare un materiale inossidabile utilizzabile per la realizzazione di “strutture saldate altamente resistenziali”, cosa che con i tradizionali acciai inox austenitici non è possibile (AISI 304 -308 ecc.), in quanto presentano un’ottima saldabilità e inossidabilità ma scarse caratteristiche meccaniche in ZTA.
5. Detto acciaio inox, da anni utilizzato nel settore aeronautico, avendo superato tutti i gravosissimi test cui l’industria aeronautica sottopone i materiali, è stato dalla stessa “omologato”, quindi tutte le caratteristiche chimico-fisiche sono reali e conosciute: non è quindi un materiale in fase di studio, ma un nuovo utilizzo in un settore in cui da anni langue novità e ricerca.
6. Le caratteristiche meccaniche ottenibili dopo bonifica sono: Rm 1.200 ÷ 1.400 N/mm2 – Rp 0,2 750 ÷ 1.000 N/mm2 – A 10 ÷ 18 %.
7. Elevato modulo elastico (211.000 MPa), doppio rispetto a quello di un tubo in titanio e triplo rispetto a quello di un tubo in alluminio;
8. Le prove di trafilatura-spinatura eseguite da Trafiltubi-Columbus, hanno dimostrato che si può scendere, realmente e senza nessun problema, a spessori di 0, 4 mm.
9. Non necessita di nessun trattamento di passivazione in quanto l’inossidabilità è altamente assicurata dal fatto che il contenuto di Cromo è superiore al 13%.

Premesso quanto sopra vorrei segnalare alcuni “elementi di innovazione”, quali:
1. “Più elevate proprietà meccaniche a parità di peso” (anche se, come Lei ben sa, non è sicuramente su 1 Kg di telaio medio che si può recuperare il “mito” della leggerezza finale della bici).
2. Facilità di realizzazione delle strutture stesse.
3. “Maggiore durata nel tempo” delle strutture realizzate sia in ambienti inerti sia in ambienti salini od in presenza di acidi organici.
4. Apprezzabile risparmio relativamente ai costi della protezione (non necessita di verniciatura, ossidazione, passivazione, ecc.): quindi “minor impatto ambientale” e, comunque, minor peso della struttura finita e “alta riciclabilità” al termine della vita utile. Nota: come, sicuramente avrà constatato, la mia descrizione non scende molto nel profondo, pur avendo a disposizione sia informazioni metallurgiche sia schede tecniche sia risultati di prove e test di laboratorio in quanto detto acciaio è stato brevettato da Trafiltubi come “elementi tubolari in acciaio inossidabile trafilati a freddo, lavorabili a diversi spessori e sagomature, dotati di alte prestazioni in termini di caratteristiche meccaniche e saldabilità, per la costruzione di telai strutturali, denominati HinoxTube®”.

Colgo l’occasione per farle i miei complimenti per l’ottimo lavoro divulgativo da Lei svolto nel settore bike e porgerLe i mie più distinti saluti.
Ferry”

Non posso che ringraziare “Ferry” del prezioso contributo e delle specifiche riportate.
Aggiungo che, in effetti, di acciaio Inox si era già parlato in casa Columbus con la serie di tubazioni Metax, le XCr, però, sono le prima ad essere realizzate per trafilatura e non partendo da una lamiera.
L’acciaio Inox non avrà bisogno di alcun trattamento protettivo poiché, a contatto con l’aria, si ricopre di ossido di cromo che lo protegge dagli agenti esterni formando una sorta di pellicola superficiale che non si toglie con il normale utilizzo (e pulizia) della bicicletta. E in caso di scalfittura si riforma immediatamente.
Il peso, per un telaio di misura media, è previsto in circa 1,350 chilogrammi. L’unica remora è sul prezzo. I tubi Inox non saranno proprio a buon mercato, si parla di costi paragonabili al titanio.

telaiotig2.jpg
Movimento centrale saldato a tig

telaiotig1.jpg

Un’altra parte del telaio saldato a tig

telaiosaldobrasato2.jpg
Un esempio di telaio saldobrasato

telaiosaldobrasato1.jpg
Il nodo di sella saldobrasato (con congiunzione Colnago)

Inserimenti archiviati come: Biciclette, Idee, Materiali

8 Comments Aggiungi il tuo

  • 1. Giggi  |  18 dicembre 2006 at 15:15

    Ma questo acciaio riuscirà a darci anche le forme del carbonio, o torneremo al classico e basta???
    Ciao a tutti

  • 2. Guido Rubino  |  18 dicembre 2006 at 15:40

    Lo sai che uno dei limiti per l’uso dell’acciaio nelle competizioni è (anche) la piccola dimensione dei tubi? Il dover mettere le scritte più piccole è un limite per diversi costruttori.
    Sulla lavorabilità non so quanto possa essere fattibile, ma vedo l’esperienza dell’alluminio con l’hydroforming: alla fine un telaio idroformato pesa di più rispetto ad uno con tubi tradizionali (anche sagomati) perché il tubo di partenza deve essere di spessore maggiore per evitare che le pareti arrivino ad assottigliarsi troppo o bucarsi durante la lavorazione a pressione.
    Il metallo, di fatto, ha caratteristiche diverse dal composito e certe forme, a quanto pare, non hanno molto senso.

  • 3. ivan  |  27 dicembre 2006 at 22:05

    Oggi è il carbonio che la fa da padrone, non vedo l’utilità dell’inox visto che pesa di più, costa di più, meno rigido del carbonio e si ritorna all’estetica del passato. Non credo avrà un grande futuro nel campo delle bici da competizione se non appagare qualche nostalgico ottantenne.

  • 4. Guido Rubino  |  28 dicembre 2006 at 00:47

    Non ne sono convinto. Vero: l’acciaio, Inox compreso, pesa di più, ma il carbonio non è l’unico materiale possibile per fare bici e forse neppure il migliore.
    Dipende anche dal tipo di bici che si devono fare e non serve sperare negli ottantenni.
    Considera che diversi artigiani italiani vendono quasi tutta la loro produzione in acciaio negli Stati Uniti. E non è solo questione di moda.
    Ciao

  • 5. Alberto  |  29 dicembre 2006 at 14:48

    Ciao Ivan,

    per quello che mi riguarda, essendo un ciclista peso massimo, e volendomi fare una bici da corsa per tutti i giorni…il prossimo telaio che acquisterò sarà in acciaio…forse proprio inox per evitare problemi di corrosione da scalfiture della vernice…ed evitare problemi di rapido invecchiamento a causa del surplus di carico che la mia persona applica sul mezzo!
    Quindi non limiterei il possibile acquisto a nostalgici, ma lo allargherei a quelle persone che vogliono farsi una bella bici da poter “maltrattare” rispetto ad una superleggera più “delicata”.
    E poi esiste il ciclocross…e credo che in questo ambito un telaio in acciaio inox possa essere più che sfruttato!

  • 6. Gianluca  |  11 aprile 2007 at 23:22

    Sig. Guido sono sempre stato appassionato di ciclismo e sempre praticato , ho letto commenti sulle forme dei telai forse sarà che ho 47 anni ma a me piacciono i telai tradizionali o al massimo leggermente slooping giusto per il collarino reggisella . al mio punto di vista bisogna guardare il materiale con cui è fatto e la rigidità del telaio , la reattività che ha . ho visto costruire i telai al carbonio tf1 di Fondriest qui si può dire che sono telai curati e improntati ad avere certe caratteristiche , altri non saprei ma di certo un telaio in acciaio o in titanio può dare reazioni già conosciute. arrivederci e complimenti per il suo sito

  • 7. Francesco  |  21 settembre 2007 at 13:39

    Io credo che i telai in acciaio siano ancora molto validi, sicuramente in fatto di comodita’ e rubustezza superano di gran lunga quelli in alluminio.
    Altro fattore importante e’ che in caso di caduta il telaio rimane ancora integro a differenza di quelli in carbonio, che anche dopo un’attenta analisi non sai se le fibre siano ancora intatte.
    Provare per credere.
    E poi in fondo i telai moderni sono molto piu’ belli da vedere perche’ non hanno piu’ quei sottili tubi che si usavano fino a qualche anno fa.
    Io posseggo una bici con un moderno telaio in acciaio, e garantisco che oltre ad essere molto comoda e stabile, e’ molto bella da vedere.

  • 8. giovi  |  31 dicembre 2007 at 18:27

    Oggi tutti vendono telai in carbonio, pochi si chiedono come vengono costruiti. Personalmente ho delle personali diffidenze su certe \

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