Report ruote Zipp 303
14 Marzo 2007
Christian da Ivrea (To) propone il suo commento sulle ruote Zipp. Lo ringrazio e… lascio a lui la tastiera:
Ciao Guido, come promesso, dopo tante domande e consigli richiesti, finalmente sono io a fornirti una recensione sull’acquisto tanto atteso ed analizzato (insieme): Route ZIPP 303 per Tubolari.
Premetto che le ho montate su una Time VXR con cambio Record, primo impatto visivo … molto racing, molto aggressiva (ti allego qualche foto). Cambio i pattini freni e monto dei Corima Rossi (l’operazione non è velocissima, anzi ci metterò circa 30 minuti). Come tubolari ho montato dei Tufo road da 23 mm con 210 TPI, con nastro biadesivo Tufo extreme rosso.

Prima uscita: c’è un po’ di vento … non importa, si esce ugualmente ormai la voglia ed il desiderio è all’apice.
Prima sensazione dopo 30 metri in pianura, la strada sembra “ovattata” … le ruote sono silenziosissime, ma è ancora presto per dare un giudizio. Inizia la prima discesa (corta e ripida) … panico, non frena …. Affondo la presa sulle leve …. Prendo confidenza con le misure … bisogna anticipare la frenata. Iniziamo un rettilineo, provo a spingere da seduto … la bici è piacevolmente “ferma/rigida” e risponde proporzionalmente a quanto richiesto, provo a spingere ancora di più (sempre da seduto) … si accendono i motori …. Sento un’ottima aerodinamicità e penetrazione dell’aria …. Cavalcavia … scendo di un dente sul pacco pignoni, mi alzo sui pedali, provo uno scatto …. Uahhhhh …. Si vola …. Mi risiedo perché voglio godermela con parsimonia. Discesa, provo i freni mi sento più confidente con loro … vanno meglio.

Rettilineo con vento, non forte, ma un po’ fastidioso nella sua presenza, mi aspetto che qualche folata attacchi l’alto profilo … invece nulla, praticamente pari alle Ksyrium …. Continuo facendo un po’ di zig-zag … nulla di spiacevole, anzi i mozzi mi sembrano ruotare con una scorrevolezza, armonia, sinfonia alla Simon & Garfunkel in “The Sound of Silance “.
Inizio una salita da 6 km regolare, con pendenze sul 5%, sento di avere una marcia in più … ossia la testa felice e soddisfatta di aver fatto una scelta difficile economicamente ma che ne è valsa la pena.

Continuo sulla salita regolare, ma ad un certo punto mi si accende l’istinto del grimpeur sognatore (quello che vorrebbe arrivare in solitaria sul Mont Ventoux, con il dito puntato al cielo, per dedicare la propria fatica a quell’angelo che da lassù mi sta guardando con un sorriso) … ed ecco che il modulo ciclistico nella sua globalità mi asseconda nell’esercizio fisico, sento energia, forza, velocità … che sensazioni Guido.
Devo limitare il meccanismo generale perché le mie forze non mi supportano più a questi scatti e contro scatti … pertanto mi risiedo e come se fossi in una carrozza di Andersen scollino con “orgoglio” …
Inizia la discesa, ho capito che devo anticipare la frenata di almeno 10 metri … cosi faccio e ricevo ottime risposte, la bicicletta rimane nella traiettoria dove ho deciso di farla percorrere … dall’euforia provo anche andare un po’ oltre e tenendo conto che non sono un gran discesista, anzi spesso perdo svariati minuti dai colleghi … riesco ad arrivare al fondo con grande soddisfazione e presumo anche con qualche margine di miglioramento (forse psicologico).
Ormai mi aspettano i km del rientro, che sono quelli delle conclusioni, delle riflessioni … l’emozione generale si sta placando lasciando spazio alla mente, rilassata e soddisfatta, che sta già programmando la prossima uscita … la prossima Zippata !!!!
Ti ringrazio per i consigli,
a presto
Christian da Ivrea (To)

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4 Comments Aggiungi il tuo
1. yuk | 21 Maggio 2007 at 14:16
Sicuramente le zipp sono ruote ottime ma non fanno miracoli le hanno anche 2 miei compagni di allenamento ( zipp 404 tubolare) prima montavano Ksyrium sl.
Sinceramente li passavo prima in discesa e li passo ora ( con ruote zonda ) peso 5 kg più di loro.
In salita di riferimento di 10 km al 5% da noi regolarmente cronometrata non hanno avuto miglioramente sostanziali.
Il loro parere è che l’effetto principale sia di una migliore comodità e un certo guadagno nei rilanci, ma ripeto niente di riscontrabile dall’impietoso cronometro.
2. Roberto | 6 Giugno 2007 at 07:47
Ma le Ksyrium di riferiemnto erano per copertoncino, vero?
3. nikemerlino | 18 Settembre 2007 at 07:26
I Corima rossi non sono buoni per frenare con le Zipp, prova i Koolstop.
Forse il cronometro non da riscontro ma i rilanci in salita sono imparagonabili rispetto alle ruote ” normali “
4. Christian da Ivrea | 24 Aprile 2008 at 15:34
Alla luce di un’anno, posso esprimere un parere reale e concreto sulla funzionalità di queste ruote. Resta sempre valido che 2 ruote non fanno un ciclista, ma sicuramente ti mettono in condizioni di “godere” di benefici che altre ruote non posso darti. In primis il comfort del tubolare, poi la leggerezza, la reattività, lo scatto è secco, in discesa è molto più stabile e incredibilmente rispetto alle Ksyrium SL il vento laterale (spostamenti d’aria) è percepito meno. Insomma, nell’acquistarle ho realizzato un sogno, che poi si è trasformato in realtà. Per la cronaca ho amici che hanno le zipp 404 ma non ne parlano bene come il sottoscritto delle 303 … quindi presumo che le due ruote non possono essere paragonate. Sono simili, ma non uguali. Buone pedalate a tutti
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