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Commenti sulla Unsaddle

14 Luglio 2007

Più di un lettore mi ha chiesto un commento sulla sella della Tri-d-tech: la Unsaddle. Si tratta di un modello di sella particolare cui manca completamente la parte anteriore. Appare subito come ideale per chi ha problemi di soprasella, ma qualche dubbio è pure leggittimo. Ecco un commento di un altro lettore: Claudio da Siena:

Mi permetto di raccontare la mia esperienza sulla sella Unsaddle a Franco che ti ha scritto il 12/7.

Ho 52 anni e peso 61 kg. Uso la Unsaddle da quasi 4 anni, e percorro dai 6000 agli 8000 km/anno. Non l’ho messa per problemi particolari, ma perché l’ho vista ad un mio amico e per vedere, dopo aver provato diverse selle, se i classici doloretti e indolenzimenti nel sottosella nelle uscite oltre i 100 km sarebbero spariti (quelle sensazioni che ti portano, ogni tanto, ad alzarti in piedi sui pedali e fare “ooooh”).

Allora, riassumo qui i risultati della mia esperienza:

doloretti e indolenzimenti sulle lunghe distanze sono ormai un vecchio ricordo; la posizione è completamente diversa da quella di una sella “normale”: all’inizio ti senti quasi completamente appoggiato sulle braccia e ti sembra di scivolare in avanti, ma io mi sono abituato in un paio di mesi (in inverno, quindi d’estate penso si possa fare prima); ho tratto giovamento irrobustendo un pochino le spalle e le braccia con un po’ di flessioni; il controllo della bici che si fa anche con il fondoschiena viene a mancare: la Unsaddle ruota di 15° lateralmente, per cui occorre abituarsi ad avere questo grado di libertà in più (il senza mani diventa molto più difficile, ad esempio); per contro, avere sotto il sedere qualcosa che può seguire i movimenti laterali del bacino evita gli sfregamenti del sedere sulla sella, e questo secondo me è un bene; la resa e la prestazione? mah, io posso dire di aver avuto cambiamenti sensibili; tra l’altro, il periodo di uso della unsaddle è coinciso per me con il picco prestazionale della mia “carriera” cicloturistica ormai quindicinale, per cui…

usaddle.jpg

Inserimenti archiviati come: Componenti, Test e collaudi

4 Comments Aggiungi il tuo

  • 1. NICOLA SAVAGLIA  |  21 Agosto 2007 at 22:57

    VORREI SAPERE SE QUESTA SELLA UNSADDLE SVOLGE ANCHE LA FUNZIONE DI SELLA ANTIPROSTATA E QUANTO COSTA . GRAZIE CIAO

  • 2. GuidoRubino  |  22 Agosto 2007 at 01:12

    Ovviamente non prevedendo alcun carico per le parti delicate funziona benissimo come sella anti prostatite,
    Per il prezzo devi fare riferimento ad un rivenditore. Non mi pare comunque sia più costosa della media.

  • 3. Giggi  |  25 Settembre 2007 at 13:10

    A questa domanda rispondo con un altra domanda
    Ma nessuno ha pensato al controllo della bici??????
    Tutti gli scarti inprovvisi, di direzione, che attualmente ci vengono abbastanza facili e ci evitano buche o ostacoli improvvisi, verrebbero a mancare.
    Pensateci

  • 4. Giacomo  |  28 Marzo 2008 at 09:14

    Be io preferisco provarte anzichè speculare sul come e sul perchè … per questo ho tirato furi circa 180 € e l’ho acquistata circa un anno fa (forte anche della promessa esplicita del venditore/distributore di un soddisfattto o rimborsato su una percorrenza di 1000 km). Il primo impatta è stato un pò sconcertante … il peso che si scarica sulle braccia è sicuramente maggiore che su selle tradizionali… dopo qualche chilometro ho cominciato ad apprezzare le doti della sella, l’oscillazione laterale che all’inizio mi rimpiva di dubbi si è dimostrata molto confortevole, come confortevole è stata anche l’assenza di intorpidimento nella zona dei genitali che credo dovrebbe interessare molto il gentil sesso. Le prime uscite sono state molto positive anche se devo ricordare a tutti che sempre di sella si tratta per cui di per se un “attrezzo” scomodo visto che comunque il peso del corpo si scarica su in piccolo punto….. Il test più positivo l’ho avuto in salita dove l’oscillazione laterale si è mostrata oltre che comoda anche “fisiologica” dandomi la sensazione di salire meglio con meno fatica o più velcemente… si è trattato più che altro di sensazioni con un piccolo riscontro cronomentrico “fatto in casa” ma chi come me non è un professionista/amatore esasperato sa che velocità e sensazioni variano di giorno in giorno secondo il grado di allenamento piuttosto che come la mia bimba mi fa dormire….
    Il giudizio finale direi che è positivi… Se mi permettete un ultimo commento …. vorrei capire perchè tanta poca “innvozione” nel mondo delle biciclette … dal giorno della sua invenzione è campbiato molto poco e non parlo di piccoli variazione tecniche riguardandi gli angoli il passo etc parlo di cambiamenti radicali…. perchè tanta diffidenza in che prova a innovare(vedi i dubbi che molti anche miei amici ciclisti anno quando vedono questa strana sella o/e soprattutto quando mi vedono sdraiato pedalare su una reclinata)….

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