Era mio figlio - Tonina Pantani con Enzo Vicennati
3 Marzo 2008
“Fece scendere la catena, non si voltò neppure. Capì dall’urlo della gente che Tonkov si era rialzato. Ma non ebbe tempo di esultare. Pensò soltanto a spingere e spingere sempre più forte. Fino in cima, fino alla vittoria [...]”
Ecco Marco Pantani signore e signori. Il campione di Cesenatico scomparso nel 2004 raccontato da chi lo ha conosciuto bene e seguito sin da quando era un dilettante di buone speranze. Il libro “Era mio figlio” dà voce a Tonina Pantani, la mamma di Marco, ma è scritto dall’abile penna di Enzo Vicennati, un giornalista che è stato molto vicino a Pantani non solo nei giorni della gloria.
Il campione che ne viene fuori è un uomo vero, molto diverso da quel corridore afflitto e dimesso mostrato in tv. Pantani salta su con tutta la sua vitalità. Quella vitalità che da piccolo lo rendeva una peste, ma da grande lo ha fatto diventare un uomo squadra caparbio e accentratore cui i compagni dedicavano con piacere qualsiasi sacrificio in sella.
Nelle quasi trecento pagine edite da Mondadori si racconta l’ascesa e il tracollo del campione, si parla delle persone più o meno giuste che aveva intorno e si raccontano le corse dal mezzo del gruppo. Quel gruppo da dove Marco, quando la strada si impennava, andava inesorabilmente via verso la gloria.

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