Un momento di pausa, mio malgrado

Giovedì scorso una macchina mi ha svoltato davanti mentre, in moto, andavo al lavoro. Frenata disperata, volo per terra con moto che mi è atterrata su una gamba. Risultato: frattura del trochite omerale (la spalla insomma), un ginocchio gonfio e con escoriazione vasta e profonda, cinque punti sul polpaccio destro… per un totale di 25 giorni di prognosi salvo complicazioni.

…e tutto il resto è noia. Le giornate sono abbastanza lunghe e le nottate un po’ travagliate. Finché non si riassorbono gli ematomi sulla gamba andrà così, ma ormai, dopo una settimana, le cose iniziano a migliorare.
Intanto grazie a tutti quelli che mi hanno scritto sul sito per farmi gli auguri. La parte delle domande è risposte è momentaneamente ferma però appena recupero un po’ vedrò di rispondere a tutti. Ci vorrà un po’ di tempo per smaltire, ma soprattutto dovrò trovare una posizione decente per scrivere al computer senza stancarmi troppo.
Insomma, a presto!

Ps
Anche la moto ha qualche acciacco, ma meno di me a quanto pare…

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8 commenti

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    • Alfy il 21 Ottobre 2006 alle 00:00
    • Rispondi

    FORZA GUIDO!
    Mi spiace davvero tanto per quello che ti è successo.
    Purtroppo qundo andiamo in moto diventiamo per i più invisibili, men che meno in bicicletta!!! Poi in strada girano certi sveglioni!

    CORAGGIO E NON PERDERTI D’ANIMO!
    E come direbbero i duri dei film americani quel che non ammazza fortifica!
    Sono contento che le cose vadano un pò meglio dei primi giorni.Piuttosto hai già contattato un buon avvocato? IN BOCCA AL LUPO!

  1. Sono cose che succedono, anche se purtroppo si tende a pensare che succedano sempre agli altri e quando ci si trova in mezzo, ci si rende conto di quanto sia falso…
    E in bicicletta è uguale… sempre il casco ragazzi…

    L’importante ad ogni modo, è che tu non ti sia fatto nulla di serio 🙂

    • Gabriele il 25 Ottobre 2006 alle 09:25
    • Rispondi

    Guido, non avevo guardato la sezione Appunti e chiacchiere… quindi, in bocca al lupo per una veloce guarigione. Immagino che tu stia già un po’ meglio….
    Gabriele.

    • GuidoRubino il 25 Ottobre 2006 alle 16:13
    • Rispondi

    AGGIORNAMENTO
    Sì, vado migliorando. In realtà in questo momento la cosa che mi infastidisce di più è la ferita dietro al polpaccio. I primi giorni nemmeno la sentivo e ora è lì a dolere ogni volta che appoggio il piede a terra. Figuriamoci a muovere la caviglia: manco a pensarci. E allora cammino zoppetto e per brevi tratti.
    Il ginocchio ha recuperato quasi completamente (lo piego!) e la spalla è sempre lì. Almeno ora non mi fa male ad ogni battito di ciglia. I primi giorni che avevo pure la tosse era un fastidio…
    Che poi sto qui a parlare dei miei acciacchi e basta passare in ospedale per una visita di controllo che quasi mi vergogno a considerarmi “ferito”…

    Una cosa però invidio a tutto il mondo: non vedo l’ora di farmi una doccia accidenti!!! 🙂

    • Cesare il 26 Ottobre 2006 alle 19:54
    • Rispondi

    Auguri di pronta guarigione 🙂

    • Michele il 27 Ottobre 2006 alle 12:13
    • Rispondi

    In bocca al lupo. Spero ti rimetterai presto.
    Ma quanti incidenti! Ieri, lungo una mia uscita in bici di 50km ho notato circa una decina di resti d’incidente in terra (vetri e pezzi vari). Oggi, leggo sul giornale dell’ennesimo ciclista investito da un camion (per fortuna se l’è cavata). Gli utenti della strada sono sempre di più, ma l’educazione stradale-civica è sempre di meno (a che servono le frecce, gli stop, i limiti di velocità ecc.?)…

    • Alberto il 28 Ottobre 2006 alle 14:59
    • Rispondi

    Auguri di pronta guarigione.
    Non tutti purtroppo hanno sviluppato quello che io chiamo “il senso della mobilità”.
    Manca sempre più spesso sulle nostre strade un pò di cortesia e attenzione al prossimo e a se stessi (un giusto connubio tra la propria libertà di muoversi e la libertà degli altri a non essere intralciati, ostacolati e messi a rischio di ingiurie o costretti a manovre difficili).
    Ciao Guido e buona convalescenza.

    • Er Cobra il 30 Ottobre 2006 alle 15:57
    • Rispondi

    A’ Guido, così te impari a fa a spallate co’ l’asfalto 😀 Te l’avevo detto che era più duro lui, ma te “no, macché”.

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