Fake news, i primi siamo noi

Comunicazione, fonti, autorevolezza, affidabilità.
Ecco, quando leggete qualcosa su internet, ma anche altrove, la prima domanda che dovreste porvi è chi sia il vostro interlocutore.

Se vado a prendere un caffè al bar e sento chiacchierare un avventore su una notizia che mi possa interessare, magari parlando di fatti e accadimenti, prima di dire in giro che “è successo questo o certe cose stanno così” cerco da qualche parte un riscontro sulle notizie che ho appreso. Tanto più se il tizio del bar è uno sconosciuto e sembra ubriaco.

Ecco, su internet è lo stesso. Non vedete il tizio che vi parla ma avete vari parametri per farvi un’idea.

Contenente

Il contenente già dice molto. Un sito autorevole ha certamente una parte che dice chi ci scrive su. Se è una testata giornalistica tanto meglio (benché ormai anche alcune testate autorevoli ci abbiano abituati male), vuol dire che se si scrivono sciocchezze qualcuno potrebbe esserne chiamato a rispondere. Se l’unica interattività col lettore è un contatto pubblicitario datevi già la risposta. Se non c’è nessun contatto né link vuol dire che quel sito, con ogni probabilità, è solo un contenitore di sensazionalismi che invitano al clic e alla visualizzazione delle pubblicità (eggià).

Contenuto

Articoli in cui non compare nessun autore, in un momento in cui apparire sembra importantissimo, devono farvi venire qualche sospetto.

Infine: ci siete capitati su, avete letto, vi siete scandalizzati e che fate? Prima di condividere sui social verificate la notizia. Se fa riferimento a fatti, persone, studi dichiarazioni: cercateli. Se si tratta di cose vere troverete su internet chi ne ha già parlato, sicuramente. Non si scappa da questo.

E tranquilli che uno scoop sensazionale non viene pubblicato prima di tutti da un signor nessuno su un sito misterioso.
Se pensate a un complotto, be’, ragionate un attimo a quante persone dovrebbe coinvolgere perché l’unica fonte scappata al controllo sia il sito sconosciuto del signor nessuno.
Non ultimo, se pure c’è una firma, verificate chi sia l’autore. Applicate lo stesso filtro pure a questo articolo ovviamente 🙂

Ecco. Se farete questo ragionamento il vostro filtro delle fake news sarà già il più efficace, con buona pace di google e di tutti gli algoritmi che cercano di limitarle: sarà la vostra intelligenza. Ce l’avete. Usatela.

 

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